Iturbe al Torino alla ricerca di se stesso.

http://www.gazzetta.it/calcio/fantanews/14-10-2014/torna-serie-a-probabili-formazioni-7a-giornata-90741625390.shtml

http://www.gazzetta.it/calcio/fantanews/14-10-2014/torna-serie-a-probabili-formazioni-7a-giornata-90741625390.shtml

Classe 93′, argentino di Buenos Aires ma nazionale paraguayo, Manuel Iturbe sbarca a Torino, sponda Granata.

Dopo aver giocato nel Cerro Porteño , nel River Plate e nel Porto, dove ha disatteso le aspettative, sbarca in Italia, precisamente a Verona, sponda Hellas, risultando determinante ,insieme a Luca Toni, per l’ottimo campionato dei giallo blu con 33 presenze condite da 8 goal e 4 assist.

 

Stagione 2012/2013

Stagione 2012/2013

 

Nell’estate seguente è oggetto di contesa nel mercato tra Juventus e Roma, con i giallo rossi ad avere la meglio e aggiudicarsi le sue prestazioni sborsando all’Hellas 24,50 milioni di €.

Nella capitale Iturbe però non conferma quanto fatto vedere nella città di Romeo e Giulietta e, in 3 stagioni, raccoglie solo 44 presenze (24 da subentrante) segnando solo 3 goal, uno dei quali ricordato dai tifosi giallo rossi perchè decisivo per la vittoria in un derby.

 

 

Nel frattempo la Roma, per cercare di recuperare il ragazzo, lo ha mandato in prestito in Premier League, al Bournemouth, ma l’esperienza è stata a dir poco disastrosa con 2 presenze, entrambe da subentrante, per miseri 56′ di gioco. Dopo 6 mesi ha lasciato il sud dell’Inghilterra ed è tornato a Trigoria.

 

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Rendimento nel Verona e nella Roma (dal 2013/2014 al gennaio 2016/2017)

 

Ora l’opportunità della rinascita gliela offre il Torino di Sinisa Mihajlovic, acquistandolo in questa sessione di mercato.

I Granata esprimono un gioco che esalta gli esterni come Iturbe (Alessio Cerci, Iago Falque, Adem Ljajic) e puntano a recuperare il talento argentino/paraguayo  che, se tornasse ai livelli di Verora e River, apporterebbe quel contributo necessario per permettere al Torino di lottare concretamente per qualificarsi alla prossima Europa League.

Nizzotti Roberto

FONTE DATI: www.whoscored.com ; www.transfermarkt.it

VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=_V3G9dlu47E

 

TORINO E’ BIANCONERA : Derby della Mole alla Juve.

 

Juventus' forward Gonzalo Higuain from Argentina  (R) celebrates after scoring during the Italian Serie A football match between Torino and Juventus at the Grande Torino Stadium in Turin on December 11, 2016. / AFP PHOTO / MARCO BERTORELLO

Juventus’ forward Gonzalo Higuain from Argentina (R) celebrates after scoring during the Italian Serie A football match between Torino and Juventus at the Grande Torino Stadium in Turin on December 11, 2016. / AFP PHOTO / MARCO BERTORELLO

143° Derby della Mole a tinte bianconere grazie alla vittoria, in rimonta, per 1-3 degli uomini di Allegri.

La gara è stata equilibrata e decisa dalla maggior maturità e qualità della Juve che le ha permesso di gestire al meglio i momenti di difficoltà e di gestire al meglio il possesso palla sfruttando al meglio i punti deboli dei granata.

Analizzando la gara tramite le statistiche che ci ha fornito si può notare l’equilibrio del match sia dal possesso palla (52% per il Torino vs il 48% Juve) sia dal numero di passaggi completati (369 il Toro, 333 la Juve) che dal numero di tackle (20 a 19 per i granata), mentre per quanto riguarda i tiri il vantaggio della Juventus è netto con 17 tentativi a 9, con 8 tiri in porta ( il 42%) contro i soli 2 del Torino (22%).

Una gara giocata, fin dal principio su grandi ritmi, con la Juve che rispondeva al Torino sul piano dell’aggressività andando vicino al vantaggio in due occasioni, entrambe con Mandzukic protagonista, con Hart decisivo sulla seconda con una deviazione d’istinto a bloccare la palla sulla riga.

 

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I bianconeri riuscivano a far girare la sfera con una certa fluidità, cercando spesso i cambi di gioco che permettevano di trovare il Torino scoperto sul lato debole (La squadra di Mihajlovic non era rapida nello scivolamento). Il giocatore che ha più cercato il cambio di gioco è stato Marchisio , riuscendoci in 6 occasioni su 8 tentativi.

 

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Il #8 bianconero è stato autore di una gara solida, con l’86% nei passaggi, 41 passaggi ricevuti, 3 occasioni create e 6 palloni recuperati.

Dopo che la Juve era andata vicino al vantaggio è stato il Torino che, alla prima occasione, e al primo sfondamento sulla fascia, è riuscito a trovare il goal (25° su azione sui 32 totali) di Belotti (11 goal),bravissimo ad anticipare Lichsteiner e a mettere sul secondo palo un preciso cross di Benassi.

 

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Nonostante la doccia fredda dell’improvviso svantaggio la Juve ha ripreso a giocare, mantenendo la calma e trovando il pareggio dopo 15 minuti con Higuain su una ripartenza da palla riconquistata sulla ¾ granata con Cuadrado bravo ad intercettare una palla vagante e a servire in profondità Mandzukic che, con un controllo fortunoso, ha servito poi a sua volta il Pipita lanciandolo a rete.

 

 

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El nueve argentino ha giocato una grande gara tirando 6 volte, delle quali 4 in porta (il 50% dei tiri bianconeri che hanno centrato la porta granata) segnando due goal (il secondo goal è fantastico per controllo e tempi di esecuzione). L’86% di precisione nei passaggi, il movimento in campo con annessa difesa della porta e i cambi di gioco e i 3 falli subiti completano il quadro della gara giocata dal Pipita.

 

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Il raddoppio bianconero è arrivato al minuto 82, ma nei 35 minuti precedenti la gara era rimasta in sostanziale equilibrio (33% di tackles per entrambe, 4 intercetti a 3 per il Torino, 4 tiri per entrambe, 76% vs 79% di precisione nei passaggi) con la Juve che si era avvicinata al vantaggio e con il Torino che, soprattutto con le ripartenze, al nuovo vantaggio. In una di queste  Iago Falque si è accentrato dalla destra verso il centro servendo poi Ljajic sul lato opposto. Il #10 serbo, ricevuta la sfera, ha puntato la difesa bianconera effettuando un tiro a giro dal vertice sinistro dell’area (guardando la porta) e sfiorando il palo lungo con Buffon immobile.

 

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Dopo il vantaggio della Juve Mihajlovic ha inserito Boyé e Martinez per Benassi e Falqué, sbilanciandosi apertamente alla ricerca del goal che valesse almeno un punto, ottenendo invece il contrario. Massimiliano Allegri, che aveva inserito Lemina per Sturaro e, soprattutto, Dybala per Mario Mandzukic, ha potuto approfittare degli spazi che naturalmente si creavano visto l’evidente sbilanciamento offensivo dei granata.

In una di queste ripartenze la Joya ha dato sfoggio, ancora una volta, del suo immenso talento dribblando 4 giocatori del Torino sulla linea laterale e servendo, con una precisione e visione di gioco pazzesca, Higuain in profondità mettendolo solo davanti a Hart. L’ex #1 del Manchester City era riuscito a respingere sial il tentativo del #9 juventino sia il primo di Pjanic (entrato per Cuadrado) ma non il secondo del #5 ex Roma che ha sancito il definitivo 3-1 e la fine del match.

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Juve che aumenta a 39 i punti in classifica e a 7 il vantaggio su Milan e Roma che, questa sera, si sfideranno all’Olimpico di Roma mentre il Torino resta 7° a 25 punti.

Nizzotti Roberto

DATI: Opta (app Stats Zone)

VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=bRtQc0VESBo&t=2s ; https://www.youtube.com/watch?v=-KMVHFm_0Tk&t=2s