EMPOLI – JUVENTUS: Breve scheda sui toscani.

http://www.maidirecalcio.com/2015/11/08/empoli-juventus-formazioni.html

http://www.maidirecalcio.com/2015/11/08/empoli-juventus-formazioni.html

 

 

La Juventus giocherà, per la 7a giornata di Serie A, in trasferta contro l’Empoli di Giovanni Martusciello, a quota 4 punti in 6 gare (3 ottenuti in casa) con la vittoria sul Crotone.

Una squadra quella toscana che gioca un buon calcio ma che non riesce a concretizzare il gioco fatto avendo segnato solo 2 goal.

Per contro la difesa o, per meglio dire, la fase difensiva non è delle migliori visti gli 8 goal subiti, aspetto tattico che molto spesso vanifica il lavoro prodotto in avanti.

In questa breve analisi pre match saranno elencati i numeri dell’Empoli nelle prime 6 giornate e analizzata l’ultima gara giocata in casa contro l’Inter, così da intuire come potrebbe avere la meglio la Juve sulla squadra toscana.

 

STATISTICHE EMPOLI:

2 goal segnati in 6 gare ( 0,33 a gara ), entrambi da calci piazzati.

8 goal concessi in 6 gare ( 1,33 a gara ).

42% di precisione al tiro.

39 occasioni create in 6 gare ( 6,5 a gara ).

44% in media di possesso palla.

81% in media di precisione nei passaggi.

 

TATTICA UTILIZZATA :

4-3-1-2

 

Disposizione tattica dell'Empoli (4-3-1-2).

Disposizione tattica dell’Empoli (4-3-1-2).

 

PRESTAZIONI IN CASA :

3 partite giocate ( 1V – 2P ); 2 goal fatti e 4 subiti.

4,3 in media di tiri a gara.

80% in media di possesso palla.

7 occasioni create in media a gara.

19 cross in media a gara.

35% di tackles vinti in media a gara (ultima vs Inter con un 43% ).

11 palloni recuperati in media a gara.

50% di duelli aerei vinti in media a gara.

L’Empoli è una squadra che cerca di giocare a viso aperto contro i propri avversari e questo atteggiamento, se non supportato da un equilibrio difensivo ottimale, la porta a scoprirsi e a subire rapide ripartenze.

Il gioco si sviluppa in particolare a centrocampo e sull’out di sinistra (24% in media il gioco sulla fascia sx contro il 18 di media di gioco sulla fascia dx) e, con il passare del tempo, si è visto un avanzamento della squadra, con un gioco nella tre quarti difensiva passato dal 40% contro la Sampdoria al 22% contro l’Inter mentre è aumentata la mole di gioco nella zona centrale del campo, passata da un 48% contro i doriani ad un 56% contro la squadra di De Boer.

 

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Come dicevamo l’atteggiamento lodevole di voler giocare la gara e non chiudersi ad aspettare, se non sostenuto da un equilibrio difensivo, si può rivelare controproducente esponendo la squadra a transizioni offensive dell’avversario che, se abile nel palleggio come lo è la Juventus prossima avversaria, molto probabilmente comporteranno un goal subito.

Ora analizziamo immagini prese dalla gara persa, al Castellani, per 0-2 contro l’Inter per capire meglio quanto detto.

 

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In questo frame si vede l’errore difensivo dell’Empoli che non marca Icardi al centro dell’area lasciandolo libero di muoversi e scegliere il tempo dell’intervento (segnerà lo 0-1). Altro errore è sull’out di sinistra dove entrambi i giocatori seguono il passaggio mentre uno dei due doveva restare su Banega per disturbagli il cross.

 

 

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Come spiegato nell’immagine evidenti sono gli spazi lasciati dall’Empoli, che l’Inter sfrutta ottimamente convertendoli nello 0-2 (sempre Icardi). La transizione difensiva non è ottimale e i giocatori avversari hanno il tempo per pensare ed effettuare la giocata senza disturbo.

 

 

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La fascia sinistra è la zona del campo, esclusa la parte centrale, dove l’Empoli gioca con più frequenza. Si ripetono spesso gli 1:2 a lanciare nello spazio il terzino piuttosto che l’interno di centrocampo.

 

 

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Altra occasione, capitata a Dimarco (scuola Inter), sempre sulla fascia sinistra.

 

Visti gli spazi che la squadra toscana lascia, se questo sarà l’atteggiamento che adotterà anche contro la Juve, sarà Dybala l’uomo che potrà essere decisivo con i suoi movimenti tra le linee a venire in contro alla palla per poi puntare, dribblare e costruire. Fondamentali saranno anche gli inserimenti di Khedira e Pjanic (se giocherà) e alla zona destra del campo (Dani Alves – Khedira – Dybala) che, se i toscani decidessero di continuare ad attaccare in quella zona, si trasformerebbe in un fattore determinante ai fini del risultato viste le difficoltà in recupero difensivo dei toscani.  Come visto, se l’Empoli ha spazio ha le qualità per far male a chiunque.

Ovviamente importantissimi saranno l’approccio alla gara e la fase difensiva che dovrà essere di ottimo livello visto che, quando l’Empoli ha potuto offendere, ha dimostrato di avere le qualità per far male a qualsiasi squadra, in particolare dai calci da fermo, situazioni che la Juve subisce in questo inizio di stagione.

 

Nizzotti Roberto

 

FONTE: www.squawka.com

DATI: Opta

IMMAGINI: https://www.youtube.com/watch?v=-2wljGHQjdY

JUVENTUS-CAGLIARI: Pronto riscatto bianconero.

 

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http://www.calciomercato.com/news/juventus-cagliari-4-0-il-tabellino-519974

 

Immediato riscatto deilla Juventus che sconfigge con un rotondo 4-0 un Cagliari che, nonostante l’atteggiamento propositivo dei primi minuti, ha poi cduto le redini della partita nella mani della squadra di Massimiliano Allegri, con il passare die minuti sempre più padrona del campo e più sicura nelle giocate.

Durante  la gara si è potuto notare alcuni aspetti che andremo ora ad analizzare

Come detto il Cagliari ha cominciato il match con un atteggiamento propositivo di una squadra che era venuta allo Stadium per giocare la partita.

Quando la Juve partiva dalla difesa nella costruzione del gioco si vedeva, come prevedibile, Joao Pedro, che giocava sulla ¾ del Cagliari, andare in pressione su Hernanes, il regista della Juve, con le punte Borriello e Sau a pressare i difensori in possesso palla. Questo atteggiamento, figlio del momento no proprio positivo dei bianconeri in fase difensiva, serviva per disturbare la costruzione del gioco e costringere all’errore la Juve , perdendo palloni potenzialmente pericolosi nella propria metà campo.

 

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Pur senza correre seri rischi (2 i tiri dei cagliaritani in tutto il match vs i 28 della Juve) queste situazioni hanno denotato una mancanza di tranquillità nell’uscita palla al piede della difesa bianconera, tranquillità recuperata con il passare dei minuti e con il miglioramento del movimento.

Sempre restando sulla fase difensiva juventina sa sottolineare la prova di Lemina, a mio avviso con Dani Alves il migliore in campo, sempre più maturo e capace di interpretare su ottimi livelli entrambe le fasi.

Quando il Cagliari attaccava, o provava a farlo, Lemina scendeva e andava a far coppiacon Hernanes, aiutandolo a portare pressione all’avversario con il risultato di un pronto recupero della sfera e una transizione positiva immediata.

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Così come il #18 bianconero si abbassava a dar man forte a Hernanes, Pjanic, che giocava da mezzala sinistra e autore di una buona gara, saliva a coprire la trequarti offensiva. Questo permetteva alla Juve di schermare e bloccare ottimamente la costruzione della manovra cagliaritana.

Higuain e Dybala andavano a pressare i due centrali che si allargavano, mantenendo una posizione tale da coprire anche la linea di passaggio per Di Gennaro, che scendeva per ricevere la sfera e dirigere il gioco.

Il #8 cagliaritano però era, appunto, marcato da Pjanic e questo costringeva o Storari o uno dei due centrali a forzare il passaggio o a lanciare lungo la palla, che nella maggior parte dei casi veniva persa.

 

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Erorri in impostazione della difesa del Cagliari (Storari, Ceppitelli e Bruno Alves)

 

Da questa pressione è nata poi l’azione che ha portato al raddoppio bianconero a firma di Gonzalo Higuain (4 goal in 3 gare allo Stadium, nella gara 5 tiri, tutti nello specchio della porta, tra cui un palo esterno)

Un appunto sul reparto difensivo va fatto su Daniele Rugani.

Il #24 ha disputato una gara di assoluta personalità, sempre pulito negli interventi, aggressivo sul portatore palla che seguiva anche al di fuori della sua zona, portandolo all’errore senza però commettere fallo.

Una gara a dimostrazione della maturità raggiunta dal ragazzo, elemento che durante la stagione potrebbe ritagliarsi un ruolo molto importante nella difesa campione d’Italia.

Precisione nei passaggi del 90%, 3 palloni intercettati, 3 “spazzate”, 3 falli e 2 tiri, tra i quali il suo primo goal nella Juve, sono i dati della sua partita.

Per quanto riguarda la fase di costruzione del gioco la Juventus, grazie ad una velocità nel palleggio riusciva a muovere la difesa del Cagliari e a trovare, con i cambi di gioco, l’uomo libero sul lato debole sardo.

Questo era conseguenza anche della qualità tecnica (88% prec. nei passaggi) con la quale i Campioni d’Italia hanno interpretato la gara, qualità che si è potutta aprezzare soprattutto sulla fascia destra dove Dani ALves-Lemina e Dybala, spesso e volentieri, dialogavano con rapidi tocchi di prima nello stretto, riuscendo nell’intento di aprire le maglie difensive sarde.

 

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Schema che evidenzia come sia stata la fascia destra quella scelta dalla Juve per lo sviluppo della manovra.

 

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In questa mappa sono evidenti i cambi di gioco, che permettevano alla squadra di Allegri di trovare l’uomo libero sul lato debole, sfruttando un lento scivolamento del Cagliari a copertura.

 

Come detto prima , Lemina è stato il migliore in campo insieme a Dani Alves. Il brasiliano ex Barça ha disputato una partita di spessore, effettuando con la tranquillità dei campioni tutte le giocate corrette e fornendo, oltre a un gran supporto in fase offensiva, anche un’ottima copertura, contribuendo a dare più solidità alla fase difensiva della squadra.

Una precisione al tiro del 100%, tra cui, anche per lui come per Rugani, il suo primo goal in maglia bianconera, e una precisione nei passaggi dell’82% sono dati che vanno a confermare la bontà della partita del terzino brasiliano

 

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Heatmaps della partita di Dani Alves.

 

La ripresa è stata giocata a ritmi decisamente più compassati, con i bianconeri in totale controllo che, a fine gara, hanno trovato anche il 4° goal (aut. Ceppitelli provocato dalla pressione di Lemina).

I due Mister hanno sfruttato i secondi 45′ e il fatto che la gara fosse già archiviata per gestire le forze in campo, sostitendo alcuni elementi chiave così da permettere loro un recupero della freschezza.

Mr Rastelli ha sostituito Borriello (in Giannetti), Joao Pedro (in Tachsidis) e Sau (in Munari) mentre Allegri ha sostituito Buffon (in Neto), Higuain (in Mandzukic) e Dybala (in Pjaca).

Una gara dominata dalla Juve, con 28 tiri contro i soli 2 del Cagliari, 15 occasioni create a 2, 18 cross effettuati  a 4 e 52% di duelli aerei vinti, dati che testimoniano la superiorità bianconera anche se, come già ribadito, soprattutto nella prima parte del primo tempo, il Cagliari ha messo in evidenza delle difficoltà difensive, aspetto sul quale  Mr Allegri dovrà lavorare per ridare alla sua squadra quella solidità che le ha permesso di dominare in Italia e cominciare ad imporsi in Europa.

Il Cagliari, dal canto suo, ha confermato l’inizio altalenante che lo vede ottenere risultati positivi tra le mura amiche e solo sconfitte in trasferta, aspetto sul quale Rastelli dovrà intervenire per permettere ai sardi di raggiungere una tranquilla e anticipata salvezza.

Nizzotti Roberto

FONTE: www.squawka.com

DATI: Opta

IMMAGINI: www.squawka.com / creazione personale

 

 

 

Juventus-Sevilla: Buona prestazione ma manca il goal.

 

http://www.oneindia.com/sports/football/spf5sport-footjuve-2209610.html

 

La Juventus non riesce ad avere la meglio sul Sevilla all’esordio nella Champions 2016/2017, incontrando difficoltà in particolare nella prima frazione di gioco.

La squadra di Jorge Sampaoli non si è quasi mai resa pericolosa se non con sporadici tiri dalla distanza che non hanno minimamente preoccupato Buffon, ma nel primo tempo ha mantenuto un ritmo gara molto alto, aggredendo la Juve sin dalle prime fasi della costruzione del gioco, costringendola in più di un’occasione all’errore.

L’aggressività degli spagnoli è confermata anche dal dato dei falli (14) e delle ammonizioni (3) nel primo tempo.

Questo pressing, volto più alla distruzione del gioco avversario, non era supportato dalla compattezza difensiva e quando la Juventus riusciva a superare la prima pressione, gli spazi a disposizione di Dybala, Higuain e Khedira erano ampi.

 

Cattura

 

L’azione più nitida del primo tempo ha visto Khedira, imbucato da Dybala, andare al tiro dal limite dell’area, con la palla uscita di poco a lato. Il tutto è nato da un filtrante di Bonucci che ha approfittato delle distanze sbagliate sia tra i reparti che tra gli stessi giocatori del singolo reparto, che non coprivano adeguatamente le linee di passaggio consentendo, appunto, verticalizzazioni pericolose.

 

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Nella ripresa la Juventus ha innalzato il suo ritmo partita, mentre il Sevilla, forze complice anche un calo fisico dato dal grande dispendio di energie nel primo tempo, ha arretrato di molto il suo baricentro, compattandosi ed evitando di lasciare quegli spazi tra le linee che nel primo tempo lo hanno portato molto vicino alla capitolazione.

 

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Trovando più difficoltà ad attaccare centralmente la Juve ha cominciato a sfruttare maggiormente le fasce, con Evra (Alex Sandro dal min.) e Dani Alves (cresciuto con il passare del tempo) propositivi nell’andare sul fondo e crossare.

Da un affondo del terzino brasiliano ex Barcelona è arrivata l’occasione del match, con la traversa colpita da Higuain a Sergio Rico battuto e immobile ad osservare la sfera stamparsi sul legno.

 

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Zone di gioco nei primi 45 minuti. Evidente come sia stata la zona centrale la più battuta dalla Juventus, non trovando opposizione da parte del Sevilla.

 

 

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Nella ripresa in aumento le giocate sulla fascia destra, di pari passo con la crescita di Dani Alves. L’utilizzo della fascia sinistra è rimasto invariato.

 

 

I due terzini, Dani Alves a destra e Evra (poi Alex Sandro) a sinistra si scambiavano la posizione con i rispettivi interni di centrocampo Khedira e Asamoah, inserendosi negli spazi tra il centrale e il terzino del Sevilla a ricevere il passaggio del compagno.

 

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Stessa immagine usata per descrivere l’equilibrio ritrovato dal Sevilla nel secondo tempo ma, in questo caso, utilizzata per mostrare l’interazione tra terzino e interno di centrocampo della Juve, in questo caso sulla fascia sinistra.

 

La squadra di Allegri disputato una buona gara, creando molte occasioni ma mancando nell’atto finale, non trovando la rete per colpa di una traversa o per un impatto con la palla mancato per colpa di una frazione di secondo.

Il dato sulla percentuale di precisione al tiro parla da solo: 27%.

Sicuramente sarà nella concretezza in zona goal che i bianconeri dovranno migliorare fin dalla trasferta che li vedrà opposti al Lione, in quella che sarà già una gara decisiva vista anche la netta vittoria dei francesi contro la Dinamo Zagabria (3-0).

Alla fine questo pareggio, tenuto conto anche dell’avversario e di come la squadra si è espressa nell’arco dell’intero match, è un risultato che può starci e che non preclude nulla, nonostante il solito, inappropriato disfattismo che accompagna ogni risultato europeo della Juve che non sia una vittoria.

Nizzotti Roberto

FONTE: www.squawka.com

DATI: Opta

IMMAGINI: www.sportmediaset.it

 

 

Juventus: Ottimo inizio

http://www.lastampa.it/2016/08/20/sport/calcio/qui-juve/entra-higuain-e-segna-juvefiorentina-0fJYhVgLJ19Sv1NfBDkwhK/pagina.html

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Ottimo esordio in campionato per la Juventus 2016/2017 targata Massimiliano Allegri che lasciava in panchina tutti i nuovi acquisti tranne Dani Alves.

Una squadra quindi che, per 10/11 era la stessa della passata stagione ma che quest’anno è partita più determinata che mai annichilendo nella prima frazione una Fiorentina incapace di costruire, chiusa completamente nella propria metà campo.

11 iniziale.

11 iniziale.

Bianconeri che hanno cominciato il match pressando la Fiorentina fin da quando la palla era in possesso dei difensori, chiudendo ottimamente le linee di passaggio, forzando la giocata e risultando molto più reattivi nell’intervenire sulle seconde palle.

Questo atteggiamento ha portato alla più chiara occasione da gol ( a parte il gol stesso) del primo tempo con Khedira che approfitta dell’errore di Tatarusanu per attaccare la porta della Fiorentina ma graziando il portiere rumeno tirando alto da ottima posizione.

Occasione da gol di Sami Khedira

Occasione da gol di Sami Khedira

La difesa juventina era molto alta, praticamente giostrava sulla linea della metà campo, e questo permetteva alla squadra di Allegri di restare alta e corta così da rendere immediato il recupero della sfera.

altezza difesa

L’azione si sviluppava, ovviamente, dalla difesa dove Bonucci aveva il compito di dare il via alla costruzione della manovra allargando il gioco su Barzagli o Chiellini, i più esterni, passando la palla a Lemina che veniva incontro oppure cercando verticalizzazioni con lanci lunghi o filtranti, a volte forzati e per questo rischiosi.

Buono il ritmo gara imposto dalla Juventus che sfruttava bene il campo in ampiezza utilizzando entrambe le fasce dove Dabi Alves a destra e Alex Sandro a sinistra davano supporto offensivo e facevano sentire la loro presenza anche in fase di non possesso. In particolare l’ex terzino del Barcellona ha disputato un’ottima gara, dimostrando di aver trovato, grazie alla sua intelligenza, un intesa tecnica e di movimenti con i compagni che frequentano la sua zona del campo. Di fatti lo sviluppo della manovra offensiva, seppur si possa considerare uniforme, ha visto una leggera preferenza verso la fascia destra dove giostravano Dani Alves, Sami Khedira e un sempre ispirato Paulo Dybala.

Utilizzo fasce.

Utilizzo fasce.

 

Schema Opta dalla pagina twitter @11tegen11

Schema Opta dalla pagina twitter @11tegen11

Il dominio dei primi 45 minuti è dato anche dalle statistiche che hanno visto i Campioni d’Italia tirare 11 volte (0 la Fiorentina), effettuare un possesso palla del 61% (39% la Viola), avere una precisione nei passaggi dell’89% contro l’82% avversario, effettuando 17 cross a 0 e vincendo la bellezza dei 71% dei duelli aerei.

Nonostante sia stata la fascia destra la più battuta, a dimostrazione dell’uniformità del gioco, il goal che ha sbloccato la gara è arrivato dalla fascia sinistra dove Asamoah ha passato la palla a Dybala, bravo al centro dell’area a muoversi venendo incontro al compagno e, così, creando lo spazio per l’inserimento dello stesso. Ricevuta palla la Joya la ceduta di prima intenzione all’accorrente Chiellini che, dopo un primo e ottimamente eseguito controllo, ha crossato al centro dell’area in modo perfetto per Khedira, abilissimo nel calcolare alla perfezione il tempo di inserimento e impattare di testa per l’1-0.

Gol di Sami Khedira.

Gol di Sami Khedira.

La ripresa, a parte i primi due minuti che hanno visto la Juve riprendere da dove aveva interrotto, la Fiorentina, complice anche un calo dei bianconeri che hanno abbassato troppo il loro baricentro facendosi schiacciare nella propria metà campo dai ragazzi di Paulo Sousa, ha macinato gioco dimostrandosi più sciolta e veloce nel far girare la palla e prendendo in mano il pallino del gioco fino al meritato goal del pareggio, siglato da Kalinic, arrivato però non da una manovra ma da un calcio d’angolo.

I 3 tiri a 0, le 3 occasioni create a 0, il 91% di precisione nei passaggi (+9% rispetto al primo tempo), 50% dei tackles vinti e il 50% dei duelli aerei vinti sono statistiche frutto della superiorità viola nella prima parte della ripresa.

In questa fase la Juventus, quando non riusciva ad impossessarsi della sfera, si schierava con un più coperto 4-4-2 con Chiellini che si allargava ad occupare la posizione di terzino sinistro e Khedira che facevo lo stesso ma sul lato opposto, allargandosi ad occupare il ruolo di esterno destro di centrocampo.

Fase difensiva con linea difensiva e di centrocampo a 4

Fase difensiva con linea difensiva e di centrocampo a 4

Dopo aver subito il pareggio viola la squadra di Allegri ha ricominciato a giocare riprendendo in mano la gara e attaccando alla ricerca del nuovo vantaggio, arrivato dopo 9 minuti grazie a Gonzalo Higuain, entrato in campo da 8 minuti e capace di segnare al terzo pallone toccato.

L’azione si è sviluppata, anche questa volta, sull’out sinistro dove Chiellini, dopo aver ricevuta la palla da Dybala, bravo a resistere al pressing ed a cambiare fronte di gioco, l’ha passata ad Alex Sandro che, a sua volta, l’ha fatta arrivare ad Asamoah, che si trovava al limite dell’area di rigore, con un passaggio filtrante a tagliare la difesa fiorentina. Ricevuta palla il centrocampista ghanese l’ha passata al centro area dove, ancora una volta, si era inserito Khedira che, dopo, il controllo, ha tentato la conclusione, respinta dal difensore. Dal rimpallo ne è nato un rimpallo che ha fatto arrivare la sfera nella zona di Higuain che, seppur defilato, è riuscito a trovare l’angolo di tiro infilando Tatarusanu sul suo palo.

 

Gol di Gonzalo Higuain.

Gol di Gonzalo Higuain.

Dopo il gol dell’argentino la gara è stata gestita senza troppi patemi dalla Juventus che così è riuscita a portare in porto la prima vittoria in campionato, dando la prima risposta al campionato dopo il 4-0 rifilato, nel pomeriggio, dalla Roma all’Udinese.

Un inizio che lascia ottime sensazioni sia negli occhi dei tifosi che in quelle di Massimiliano Allegri che ha visto una squadra affamata e agonisticamente cattiva fin da subito, segno che a tutti sono ben chiari gli obiettivi e non si vuole perder tempo e terreno sulla strada per raggiungerli.

Nizzotti Roberto

FONTE: www.squawka.com

DATI: Opta

IMMAGINI: https://www.youtube.com/watch?v=iG8aMC7fr0g ; profilo twitter @11tegen11; creazione propria.

 

 

Juventus-Espanyol aspettando la Fiorentina

 

http://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Juventus/13-08-2016/juventus-espanyol-live-allegri-sceglie-higuain-1-160737496494.shtml

http://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Juventus/13-08-2016/juventus-espanyol-live-allegri-sceglie-higuain-1-160737496494.shtml

 

Ad una settimana dall’inizio della Serie A, che la vedrà opposta alla Fiorentina di Paulo Sousa, la Juventus pareggia 2-2 a Modena contro l’Espanyol del nuovo corso targato Quique Sanchez Flores.

Una prestazione che ha dato risposte sia in positivo che in negativo che sicuramente Mister Allegri affronterà in settimana per arrivare il più pronti possibili al confronto con i viola.

L’amichevole contro i catalani ha visto una Juve schierata inizialmente con il collaudatissimo 3-5-2 con l’inedita coppia offensiva Higuain – Mandzukic, con il croato a muoversi di più sul fronte offensivo, pronto a creare spazi per i compagni e ad andare in pressione per recuperare la sfera, come capitato in più di un’occasione.

Sugli esterni i titolari di questa sera sono stati Asamoah sulla sinistra e Dani Alves sulla destra. Il ghanese è stato autore di una buonissima gara che ha dimostrato come abbia recuperato pienamente dai problemi fisici, elemento che ne fa, a tutti gli effetti, uno degli acquisti di questa estate. Sempre presente in fase di copertura si è proposto con costanza anche in fase offensiva dando appoggio sull’esterno , offrendo sempre una soluzione di scarico al compagno in possesso palla.

Dani Alves ha giocato un primo tempo (nella ripresa gli è subentrato Lichsteiner) quasi più attento in fase di copertura che lo ha portato a spingersi non oltre la tre quarti, attaccando poco il fondo. L’attenzione difensiva del terzino brasiliano ex Barcellona la si è vista nella diagonale che ha effettuato per coprire il vuoto lasciato dall’uscita di Barzagli, sventando una potenziale situazione di pericolo.

 

ALVES E ASAMOAH

 

A centrocampo buona la prova di Mario Lemina, anche se con qualche errore di troppo in fase di costruzione e di appoggio, in particolare ad inizio gara, mentre la gara di Maxi Pereyra è andata in calando dopo un inizio dove la sua presenza era maggiore, soprattutto in fase di pressing e di transizioni positive.

Sempre in mediana si è visto chiaramente come per il momento, vista l’assenza di Marchisio,  Massimiliano Allegri abbia deciso di puntare su Pjanic per il ruolo di regista della squadra.

Il fantasista bosniaco ha giocato bene nella posizione di pivote, distribuendo con buoni tempi il pallone e , in alcune occasioni, proponendosi in zona offensiva, con Pereyra che arretrava coprendo la sua avanzata, in cerca di assist per i compagni odi eventuali tiri.

 

assist pjanic espanyol

 

La manovra della Juve ha visto un’idea di sviluppo della manovra buona, con tentativi di cambi di gioco a sfruttare il campo in ampiezza sfruttando la spinta degli esterni, ma veniva attuata con un ritmo troppo compassato, elemento che permetteva ad un organizzatissimo Espanyol di organizzarsi e chiudere gli spazi.

Di fatto nei primi 45 minuti la Juventus ha effettuato due soli tiri in porta contro un solo tentativo spagnolo, terminando la prima frazione sotto per 1-0.

Nella ripresa la girandola delle sostituzioni ha visto Allegri effettuare interessanti prove tattiche con, dapprima, l’inserimento di Dybala alle spalle di Mandzukic e Higuain e poi, con la sostituzione del n.17 con Pjaca, la coppia formata dal 21 e dal 20 alle spalle del Pipita.

L’impatto della Joya è stato tremendo, riuscendo da solo a portare ansia e preoccupazione all’Espanyol, riuscendo con i suoi dribbling a saltare le linee difensive spagnole e creando pericoli concreti alla porta difesa da Roberto.

 

GIOCATA DYBALA ESPANYOL

 

Da sottolineare il miglioramento di Higuain, non ancora in forma ottimale ma decisamente più mobile e partecipe rispetto alla prima uscita, conseguenza della settimana in più di preparazione e della miglior conoscenza di schemi e compagni.

Dopo essere andata in svantaggio per 2-1 con, alla base, l’errore di Alex Sandro nell’intervento di testa in area di rigore, la Juve è riuscita a pareggiare l’incontro con una perla di Dybala che, con il suo mancino magico, ha messo la palla sotto il sette del secondo palo con un chirurgico tiro a giro.

 

GOAL DYBALA ESPANYOL

 

Tornando per un attimo ai goal subiti, sicuramente questa è la nota dolente della serata, la troppa facilità con la quale gli avversari, al primo affondo, riescono a segnare.

Anche il goal del vantaggio dell’Espanyol è nato da un momento di disattenzione della difesa che si era fermata pensando che, con Chiellini a terra, l’arbitro fermasse il gioco per fischiare un fallo a favore, cosa che non è accaduta e che ha permesso agli spagnoli di guadagnare quel tempo di gioco che gli ha permesso di sorprendere la retroguardia bianconera.

 

GOAL 1 ESPANYOL

 

Allegri lavorerà molto in questi sette giorni per ricreare il bunker difensivo , soffermandosi sull’aspetto della concentrazione, che è fondamentale mantenere fin da subito per tutti i 90 minuti e oltre.

Con una settimana di lavoro in  più la Juventus arriverà alla gara contro la viola pronta e determinata a partire, fin da subito, con il piede giusto per evitare il disastroso inizio della passata stagione.

Nizzotti Roberto

IMMAGINI : https://www.youtube.com/watch?v=sJpbDUAxBro

West Ham-Juventus: Convincente prova dei bianconeri.

 

http://www.tuttosport.com/news/calcio/serie-a/juventus/2016/08/07-14115967/west_ham-juventus_probabili_formazioni_e_diretta_dalle_14/

http://www.tuttosport.com/news/calcio/serie-a/juventus/2016/08/07-14115967/west_ham-juventus_probabili_formazioni_e_diretta_dalle_14/

La Juventus era impegnata ad “inaugurare” il nuovo stadio del West Ham e non poteva farlo nei migliori dei modi, vincendo e convincendo, lasciando ad Allegri sicuramente buonissime sensazioni.

La squadra è scesa in campo con un 4-3-1-2 , con la coppia di centrali difensivi formata da Benatia-Rugani (buona la loro intesa), i due esterni verdeoro Dani Alves (dx) e Alex Sandro (sx), Pjanic davanti alla difesa nel ruolo di regista con i due interni di centrocampo Lemina (CD) e Asamoah (CS), Pereyra come trequartista e la coppia d’attacco collaudata formata da Dybala e Mandzukic.

 

GIF 1

 

L’atteggiamento dei bianconeri è stato ottimo, aggressivi fin dalle prime battute hanno giocato un primo tempo di assoluto dominio tattico e tecnico, lasciando al West Ham la sola occasione del gol, sfruttata cinicamente da Carrol (importante il suo impatto fisico), che nella ripresa, sfruttando anche un atteggiamento troppo leggero di Benatia, era riuscito a pareggiare la gara sul 2-2.

 

WEST HAM JUVE 2

 

Il baricentro della Juve era molto alto, con Benatia e Rugani quasi sulla linea di centrocampo e Pjanic che scendeva a ricevere la sfera per poi dettare i tempi e cercare la giocata in verticale tra le linee. Una di queste soluzioni è stata il lancio per gli inserimenti, sul lato destro, di Dani Alves o di Dybala, giocata che ricorda molto quella che tante volte, nel recente passato, ha visto protagonisti Pirlo e Lichsteiner.

Dani Alves era uno degli osservati speciali del match essendo all’esordio assoluto in maglia bianconera e la sua gara è stata molto buona, tenuto conto anche dei pochi giorni di preparazione nelle gambe e della conoscenza dei compagni e dei movimenti ovviamente non ancora perfetta

Parlando di conoscenza tra compagni, sembra che l’intesa con Mandzukic sia già abbastanza affinata visto che il terzino brasiliano ha cercato in più di un’occasione la punta croata sul secondo palo con un cross dalla tre quarti, azione che ha portato anche al goal dell’1-0 di Dybala (ottima la sua gara), abile a sfruttare al meglio la sponda di Mandzukic, attaccando lo spazio al centro dell’area e a segnare con un tiro preciso in diagonale dopo un controllo perfetto.

WEST HAM JUVE 1

Da segnalare l’ottima prestazione di Asamoah, ormai pienamente recuperato fisicamente, molto attento in fase di copertura, sempre pronto al raddoppio e alla chiusura delle linee di passaggio, oltre ad essere sempre presente nello sviluppo dell’azione d’attacco.

Nella ripresa ha fatto il suo esordio Gonzalo Higuain, giocando inizialmente in coppia con Dybala e poi con Zaza, evidenziando un naturale ritardo di condizione , anche se si sono potuti intravedere i movimenti che Allegri chiederà al Pipita. In coppia con Dybala svolgeva il ruolo di punta centrale, muovendosi orizzontalmente sul fronte d’attacco così da aprire le linee della difesa e creando spazi per gli inserimenti dei centrocampisti, mentre quando Zaza ha preso il posto della Joya lo si è visto arretrare sulla tre quarti a ricevere palla ed a impostare l’azione d’attacco, giocata che fa solitamente il n.21.

Nella girandola di cambi che si è vista nella ripresa è entrato anche Marko Pjaca, anche lui all’esordio ufficiale in maglia bianconera, entrato al posto di Pereyra occupando la posizione di trequartista, con predisposizione ad attaccare la parte sinistra del campo dove, con la sua tecnica e capacità nel dribblare, poteva accentrarsi per crossare o tirare.

Il talento croato ha dimostrato grande carattere entrando in campo subito determinato, cercando in più di un’occasione il dribbling con il doppio passo, puntando l’avversario e dimostrando intelligenza calcistica come nell’occasione della punizione conquistata all’altezza del vertice sinistro dell’area di rigore dove è stato abile, dopo un controllo e un dribbling non proprio perfetti, a mettere il corpo tra la palla e l’avversario, conquistando il fallo.

Una citazione particolare la necessita Luca Marrone, tornato a Torino dopo le esperienze a Carpi e Verona, sponda Hellas, che potrebbe diventare, nella stagione, una piacevole sorpresa. Utilizzato da Allegri come difensore centrale in una difesa a tre, con Barzagli e Chiellini, ha dimostrato di poter essere una valida alternativa a Bonucci, capace sia di marcare ma soprattutto di impostare come si è visto con il lancio effettuato per Zaza che ha permesso alla punta, trovatosi sola davanti alla porta, di siglare il definitivo 3-2 .

goal Zaza

 

Una vittoria che fa sempre bene, perchè perdere non piace a nessuno neanche nelle amichevoli, e che permette ad Allegri di tornare a Torino con buonissime indicazioni ,sia dal gruppo storico che dai nuovi, in vista dell’esordio che vedrà la Juve affrontare una squadra complicata come la Fiorentina di Paulo Sousa.

Nizzotti Roberto

IMMAGINI E GIF: https://www.youtube.com/watch?v=Imn5ca9RvQw  ; https://www.youtube.com/watch?v=La-bnkeOgpw

 

Una buona Juve sconfigge il Tettenham.

 

http://www.juvenews.eu/notizie/la-juventus/live-alle-12-da-melbourne-juventus-tottenham/

http://www.juvenews.eu/notizie/la-juventus/live-alle-12-da-melbourne-juventus-tottenham/

 

Primo serio test stagionale per la Juventus 2016/2017 che, nella tournée australiana, affrontava il quotato Tottenham di Pochettino, reduce dal terzo posto ottenuto nell’ultima Premier League e prossimo partecipante alla Champions Legaue.

Le due squadre, a causa dell’Europeo, erano prive di molti campioni che solo in questi giorni raggiungeranno i compagni e cominceranno la preparazione, ma la gara ha comunque dato alcuni spunti interessanti.

L’atteggiamento della Juventus è stato aggressivo fin dalle prime battute, con i tre giocatori più offensivi (Dybala, Pereyra e Pjanic) che andavano in pressione sui giovani difensori inglesi disturbando fin dall’inizio lo sviluppo della manovra degli Spurs.

 

JUV-THT 1

 

Tale pressing non era fine a se stesso ma veniva eseguito con movimenti precisi (tenendo conto del momento della stagione) da parte di tutta la squadra che andava ad accorciare, con i singoli giocatori che andavano in marcatura sul rispettivo avversario chiudendone la linea di passaggio al giocatore in possesso palla.

L’azione del primo gol, segnato da Dybala, nasce proprio da un pressing portato sull’out di destra (sinistra per il Tottenham che attaccava) con il giocatore inglese costretto ad un retropassaggio facilmente letto e intercettato da Pjanic.

Il retropassaggio è nato dal fatto che i compagni più vicini al giocatore del Tottenham in possesso palla erano adeguatamente marcati e le linee di passaggio risultavano quindi impraticabili. Ciò ha forzato la giocata che un giocatore intelligente come Miralem Pjanic ha prontamente letto, trasformando rapidamente una situazione di transizione negativa in transizione positiva.

Nel momento in cui Pjanic è entrato in possesso palla Pereyra e Dybala sono scattati seguendo l’azione del compagno e supportandolo, con Pereyra che attaccava la zona centrale e la Joya che si allargava sul lato sinistro.

El Tucumano è andato forte in pressing sul centrale degli Spurs che, per un attimo, aveva rubato la palla a Pjanic vincendo il contrasto con il bosniaco, e riuscendo a rubargli nuovamente la sfera approfittando di un momento di disattenzione.

Rubata palla ha condotto l’azione centralmente prima di servire sulla corsa Dybala che, ricevuta la palla, ha avuto il tempo necessario per controllarla, far finta di calciare sul primo palo e beffare Vorm incrociando il tiro sul secondo palo.

 

JUV-THT 2

 

Nell’immagine si vede la nascita dell’azione che ha portato al primo gol del match segnato da Paulo Dybala. Notare anche come le linee della Juventus siano ben compatte, come la squadra risulti corta e non conceda spazi tra i reparti. La bravura, in questo caso, è stata nell’isolare l’avversario sull’esterno, dove è meno pericoloso, obbligandolo a scegliere l’opzione di passaggio più favorevole ad un recupero rapido della palla.

In fase difensiva, come è ovvio che sia in questa fase della stagione , c’è da registrare alcuni automatismi, sempre tenendo conto delle attenuanti del caso (mancava in blocco la BBC, Bonucci, Barzagli, Chiellini).

Nel frame che segue si può notare come l’uscita di Lirola, che va in pressing sull’avversario,  lasci libero uno spazio che non viene prontamente coperto da Benatia, in questo caso poco reattivo nella lettura della giocata. Questo ha permesso al giocatore del Tottenham di trovare una linea di passaggio per il compagno, lanciandolo in porta, seppur da posizione laterale. Da sottolineare in positivo quanto fatto da Rugani, attento in marcatura sul proprio uomo con cui non ha mai perso il contatto, riuscendo ad anticiparlo spedendo in angolo il cross.

 

JUV-THT 3

 

Restando nel reparto arretrato è da sottolineare l’esordio di Benatia che, come riportato da Opta, si è reso protagonista di una prestazione perfetta, coronata dal gol del momentaneo 2-0 arrivato con un preciso colpo di testa su cross preciso di Pjanic (la conoscenza dei due dai tempi della Roma aiuterà in queste circostanze).

 

STAT.BENATIA

https://www.facebook.com/optapaolo/?fref=ts

 

Azione Pjanic-Benatia

 

Buona anche l’intesa che si intravista tra i nuovi e i vecchi , come si è potuto ammirare in giocate come questa dove Hernanes trova, con un preciso lancio, Pjanic sulla corsa, mettendolo nelle condizioni di poter battere il portiere, cosa che però non avverrà.

 

Azione Hernanes Pjanic

 

Nella ripresa, complice la preparazione e i cambi effettuati, la prestazione ha avuto un calo permettendo al Tottenham di rientrare in gara grazie a Lamela, abile a incrociare sul secondo palo facendo sfruttare al massimo una palla rubata sulla tre quarti difensiva a Hernanes.

 

giphy

 

Un buon test quello giocato dalla Juventus che ha permesso ad Allegri di poter trarre le prime, positive, indicazioni.

Atteggiamento e approccio alla gara ottimali, inserimento dei nuovi elementi che procede rapido e che da già i primi risultati e movimenti di squadra (compattezza dei reparti e fase difensiva in particolare) che sono già di buonissimo livello, sapendo ovviamente che devono essere migliorati.

Siamo solo all’inizio di questa stagione che vedrà, e obbliga, la Juventus essere assoluta protagonista ma, se come si suol dire, il buongiorno si vede dal mattino, i tifosi bianconeri si divertiranno.

NIZZOTTI ROBERTO

 

GIF E IMMAGINI:  https://www.youtube.com/watch?v=3I13ik_tbP8

 

La Juventus ha bisogno di Higuain?

 

http://www.fichajes.net/files/gonzalo_higuain_25.jpg

http://www.fichajes.net/files/gonzalo_higuain_25.jpg

 

Gonzalo Higuain alla Juventus potrebbe essere la bomba atomica di questo mercato che sconvolgerebbe i piani per coloro che vorrebbero combattere con i bianconeri per la conquista dello scudetto.

La trattativa non è ancora entrata nel vivo ma sembra possa diventare reale nei  prossimi giorni, con l’attaccante argentino che avrebbe già dato il consenso al suo trasferimento a Torino.

Le dinamiche perchè l’operazione vada in porto sono tante e complicate, dalla resistenza di De Laurentis a cedere il suo uomo immagine alla più acerrima rivale alla clausola di 94 milioni di €, ma se dovesse concretizzarsi il tutto e l’idea si tramutasse in realtà, cosa porterebbe Higuain alla Juventus ? Sarebbe l’acquisto giusto per puntare alla Champions.

Nato a Brest (Francia) nel 1987 (29 anni) El Pipita arriva da quella che è la sua miglior stagione con 36 gol segnati in 35 partite di campionato, dei quali 7 segnati contro le prime sei squadre (Juventus, Roma, Milan, Fiorentina, Inter e Sassuolo), il 19% del totale.

 

STAT. HIGUAIN STAGIONE

 

Se poi consideriamo le gare giocate contro le prime tre squadre, escluso ovviamente il Napoli, e cioè Juve, Roma e Inter, vediamo che, nelle doppie sfide, Higuain ha segnato 3 gol in 6 partite ( 2 all’Inter, 0 alla Roma e 1 alla Juve) contribuendo a far guadagnare al Napoli 6 punti sui 18 disponibili.

I gol segnati davanti al pubblico del S.Paolo sono stati 22 (61%) mentre 14 sono stati segnati in trasferta (39%,) escludendo le gare giocate a Torino contro la Juve, a Roma contro la Roma e a Milano contro l’Inter (assente per squalifica) dove non ha segnato un solo gol.

Una delle caratteristiche di Higuain è sicuramente quella di tirare molto nello specchio della porta e nell’ultima stagione ha fatto registrare, in questa statistica,un dato di 5.2 tiri a partita.

Per quanto concerne la partecipazione allo sviluppo della manovra Higuain è un attaccante che Sarri è riuscito a migliorare trasformandolo da statico a partecipe e ora lo si vede tornare a metà campo per ricevere la palla e difenderla per poi ripartire in dribbling o dare il via alla manovra offensiva aprendo con un passaggio semplice al compagno più vicino o aprendo il gioco, giocata quest’ultima che ne evidenzia la capacità di lettura della gara e degli spazio.

 

A centrocampo riceve palla, la difende, salta il pressing con il dribbling e apre il gioco, continuando l'azione iniziata e proponendosi in area.

A centrocampo riceve palla, la difende, salta il pressing con il dribbling e apre il gioco, continuando l’azione iniziata e proponendosi in area.

 

 

AZIONE N.2 HIGUAIN

 

Questo tipo di movimento nella Juventus viene svolto ottimamente da Dybala, che svaria su tutto il fronte d’attacco fungendo quasi da regista avanzato, quindi Higuain, in un’ipotetica coppia tutta argentina con la Joya,  dovrebbe giocare molto più vicino alla porta lasciando la costruzione dl gioco d’attacco al compagno di reparto.

 

In questa azione, una delle innumerevoli di Dybala, è evidente come il 21 della Juve eEl Pipita svolgano lo stesso ruolo.

In questa azione, una delle innumerevoli di Dybala, è evidente come il 21 della Juve eEl Pipita svolgano lo stesso ruolo.

 

A rimetterci, nel reparto avanzato bianconero dovrebbe essere Mandzukic, protagonista in positivo della scorsa stagione, che anche se non è dotato della tecnica e del killer instinct di Higuain comunque è un giocatore di sacrificio che ritorna a difendere, in grado di far salire la squadra e che con Dybala ha trovato una buonissima alchimia. Inoltre, seppur con medie nettamente inferiori alla punta argentina del Napoli, Mandzukic è presente sotto porta e segna gol decisivi in momenti chiave e in gare importanti, aspetto che al franco argentino del Napoli manca, come visto prima.

 

Il gol di Mandzukic contro il City che ha portato il pareggio della Juve.

Il gol di Mandzukic contro il City che ha portato il pareggio della Juve.

 

Inoltre c’è da valutare l’aspetto caratteriale di Higuain che , come detto, non gli permette di essere decisivo nei momenti più importanti, segno che trova difficoltà a gestire la pressione nelle grandi partite ( recentemente ha fallito il gol nella finale della Copa America Centenario), aspetto che lo porta anche a reazioni che lo portano a dover scontare delle squalifiche evitabili (nell’ultima stagione ne abbiamo un esempio chiaro).

Detto tutto ciò non si discute assolutamente il valore assoluto di Gonzalo Higuain, ma questa Juventus per ambire alla Champions, l’obiettivo dichiarato oltre alla conferma, logica, in Italia, ha veramente bisogno del Pipita o necessita di un attaccante che risponde ad un altro profilo?

Questa trattativa sarà verità oppure solo fumo negli occhi mentre Marotta e Paratici si preparano ad un colpo lavorando sotto traccia (Aubameyang, Benzema) ?

L’arrivo dell’attaccante argentino del Napoli , come ripetuto più volte, sarebbe un grande colpo di mercato, ma per caratteristiche e prezzo non so fino a che punto vantaggioso.

NIZZOTTI ROBERTO

FONTE: www.whoscored.com

DATI: Opta

VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=e5-6tAj8E_g

IMMAGINI: https://www.youtube.com/watch?v=K4VFSqON3KE