Brutta Juve, la Fiorentina vince con merito.

Le stelle gialle identificano i dribbling effettuati in sequenza a Sanches e Badelj.

Le stelle gialle identificano i dribbling effettuati in sequenza a Sanches e Badelj.

 

Una Fiorentina determinata, concentrata, ha avuto la meglio su una Juve distratta, scesa male in campo, con un approccio totalmente sbagliato (l’ennesimo della stagione…)vincendo per 2-1 e, di fatto, dando ancor più vita al campionato.

I viola hanno importo fin dalle prime battute un ritmo altissimo alla gara pressando alto la Juventus, disturbando i difensori nell’impostazione della manovra, atteggiamento che ha messo in seria difficoltà i bianconeri che non sono mai riusciti a trovare la soluzione per saltare il primo pressing.

 

Pressing di Bernardeschi che va in anticipo su Alex Sandro e da il via alla transizione positiva che porterà al goal di Kalinic.

Pressing di Bernardeschi che va in anticipo su Alex Sandro e da il via alla transizione positiva che porterà al goal di Kalinic.

 

Situazione di pressing della Fiorentina, ad inizio ripresa. In questa circostanza Kalinic non riuscirà a segnare. Evidente la difficoltà della Juve nel superare la pressione avversaria e l'organizzazione della Fiorentina nel chiudere gli scarichi al portatore palla avversario.

Situazione di pressing della Fiorentina, ad inizio ripresa. In questa circostanza Kalinic non riuscirà a segnare. Evidente la difficoltà della Juve nel superare la pressione avversaria e l’organizzazione della Fiorentina nel chiudere gli scarichi al portatore palla avversario.

 

In netta difficoltà per tutta la gara sono stati Claudio Marchisio e Paulo Dybala.

Il #8 non è mai riuscito a dettare i ritmo del gioco, rallentandolo invece di velocizzarlo, aspetto che non faceva altro che aiutare la Fiorentina nel suo intento di chiudere le linee di passaggio, pressare e ripartire con transizioni offensive.

Per Marchisio solo il 73% di passaggi completati, 4 su 9 nella 3/4 avversaria, 7 su 13 in avanti e 2 palle recuperate.

 

statszone2

  • L’immagine evidenzia bene come Marchisio non abbia mai cercato la verticalizzazione, giocando quasi sempre in orizzontale.

 

statszone

Paulo Dybala invece è stato completamente estraneo alla gara, sia per le difficoltà della Juve nel creare occasioni, nel manovrare, sia per la sua non capacità di farsi trovare e incidere come ha dimostrato di saper fare.

Solo 2 tentativi per la “Joya”, di cui uno clamorosamente sopra la traversa (poteva valere il pareggio), il 70% di passaggi completati dei quali solo 8 su 15 nella 3/4 offensiva, 22 su 32 corti e 4 su 11 in avanti. Inoltre in una delle sue doti maggiori, il dribbling, è mancato portandone a termine solo 2 su 6 tentati.

 

Evidenti i molti errori di Dybala nei passaggi,
  • Evidenti i molti errori di Dybala nei passaggi.

 

Della Juve da salvare solo Gonzalo Higuain per il goal segnato e Marko Pjaca per l’azione sulla destra con annessi due dribbling a Sanchez e  Badelj e tiro ribattuto, di braccio, da Gonzalo Rodriguez.

 

Le stelle gialle identificano i dribbling effettuati in sequenza a Sanches e Badelj.

  • Le stelle gialle identificano i dribbling effettuati in sequenza a Sanches e Badelj.

 

Carlos Sanchez è stato , a mio avviso, il migliore in campo, utilizzato in una posizione che non è la sua, si è disimpegnato ottimamente , sempre puntuale nelle chiusure, negli anticipi e aggressivo al punto giusto.

Il #6 colombiano ha completato l’89% dei passaggi, ricevendone 49, con soli 3 retropassaggi, 8 palle recuperate , 5 anticipi e 8 tackle su 11 a buon fine, il tutto commettendo solo 1 fallo.

 

statszone4

La Fiorentina ha vinto la gara meritando, gestendola per tutti i 90’minuti, anche nei momenti dove , fisicamente, doveva recuperare energie profuse nell’asfissiante pressing, dimostrando qualità tecniche e di movimenti nel gioco.

Al contrario la Juventus non è mai scesa in campo, o se lo ha fatto è stato con l’approccio sbagliato. Ha subito l’aggressività e organizzazione della Fiorentina nel pressing, non riuscendo mai a trovare la soluzione al problema. Inoltre è mancata nei suoi uomini chiave che non hanno fornito una prestazione sufficiente e, a risentirne, è stata la manovra, lenta, prevedibile .

Questa è la quarta sconfitta e, come nelle altre occasioni, si parla di approccio sbagliato al match, con un avversario con più grinta. Un aspetto che dev’essere risolto se non si vuole regalare il campionato alla Roma che, in questo momento, sta acquisendo sempre più forza, trovando continuità nei risultati.

Nizzotti Roberto.

FONTE DATI: app StatsZone (DATI OPTA)

IMMAGINI: http://sport.sky.it/.

 

 

 

FIORENTINA – JUVENTUS: PRE MATCH

 

http://firenze.repubblica.it/sport/2016/04/24/foto/fiorentina-juve_l_incontro_fra_sousa_e_allegri-138385027/1/#1

http://firenze.repubblica.it/sport/2016/04/24/foto/fiorentina-juve_l_incontro_fra_sousa_e_allegri-138385027/1/#1

 

Domenica, ore 20:45, all’Artemio Franchi di Firenze andrà in scena la prima giornata di ritorno, con Fiorentina e Juventus che si affronteranno in un classico della Serie A.

La squadra guidata da Pualo Sousa arriva allo scontro con i bianconeri occupando la 9a posizione in classifica con 27 frutto di 7 vittorie, 6 pareggi e 5 sconfitte con 28 goal fatti (1.5 p.p.) e 24 subiti (1.3 p.p.).

Il rendimento tra le mura amiche è stato di 4 vittorie e 5 pareggi, mantenendo quindi fin’ora l’imbattibilità casalinga, con 11 goal fatti (1.2 p.p.) e 7 subiti (0.7 p.p.)

Considerando le ultime 6 giornate la Fiorentina, considerando le partite giocate in casa e trasferta, ha vinto 2 partite, perse 3 e pareggiata 1, segnando 10 goal (1.6 p.p.) e subendone 13 (2.1 p.p.), Spicca il valore dei 2.1 goal subiti a gara che,  paragonato alla media stagionale di 1.3, denota una tenuta difensiva non ottimale.

Analizzando sempre le ultime 6 gare giocate dalla Viola, questa volta solo in casa, il rendimento è di 4 pareggi e 2 vittorie con 9 goal segnati (1.5 p.p.) e 7 goal subiti (1.16 p.p.), con quest’ultimo valore in aumento rispetto alla media stagionale, sempre in casa, di 0.7 goal subiti.

Il modulo utilizzato solitamente da Paulo Sousa è il 3-4-2-1, messo in campo in 8 partite e che ha fruttato 2 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte. Il secondo modulo più utilizzato è stato il 4-2-3-1, visto in 6 gare delle quali 3 vinte e 3 pareggiate. In altre due occasioni il tecnico portoghese ha schierato la Fiorentina una volta con il 4-4-2 (vittoria a Cagliari) e con il 4-3-2-1 (sconfitta contro l’Inter).

Disposizione della Fiorentina contro il Napoli nell'ultima partita giocata.

Disposizione della Fiorentina contro il Napoli nell’ultima partita giocata.

 

Nell’ultima gara giocata in casa contro il Napoli la Viola ha messo in evidenza aspetti negativi (fase difensiva) e positivi come le transizioni positive, con Bernardeschi sugli scudi (16 presenze da titolare in serie A con 9 goal segnati e  2 assist), e la forza mentale per poter reagire immediatamente al goal subito, tutti elementi che Massimiliano Allegri sicuramente terrà in considerazione nel preparare la sua squadra.

 

La Fiorentina difende in blocco la zona centrale del campo, lasciando scoperte le corsie.

La Fiorentina difende in blocco la zona centrale del campo, lasciando scoperte le corsie.

 

85

La costruzione della manovra viola avviene sempre dai difensori che, se pressati, possono andare in difficoltà. In questa immagine il pressing che ha portato all’errore e al goal di Mertens.

 

86

Molto pericolosa la Fiorentina nelle transizioni positive, che porta con velocità e precisione. Bernardeschi parte sempe abbastanza centrale per poi allargarsi e sfruttare la sovrapposizione di Olivera e il movimento di Kalinic, bravo a portare via l’uomo .

 

87

Sempre esempio di transizione positiva, con gli stessi movimenti che vengono ripetuti alla perfezione, meccanici, e portano al momentaneo vantaggio.

 

88

Nonostante avesse superiorità numerica in area di rigore (7 vs 4) le disattenzioni difensive hanno condannato la Fiorentina. In questo caso rigore provocato su Mertens e pareggio Napoli a tempo scaduto.

 

Fiorentina-Juventus si preannuncia una partita spettacolare e dai molti spunti tattici, come spesso è stata.

Nizzotti Roberto.

IMMAGINI: https://www.youtube.com/watch?v=AT17Z1WnxDo

DATI: https://it.whoscored.com/Home

 

Juventus: Ottimo inizio

http://www.lastampa.it/2016/08/20/sport/calcio/qui-juve/entra-higuain-e-segna-juvefiorentina-0fJYhVgLJ19Sv1NfBDkwhK/pagina.html

http://www.lastampa.it/2016/08/20/sport/calcio/qui-juve/entra-higuain-e-segna-juvefiorentina-0fJYhVgLJ19Sv1NfBDkwhK/pagina.html

Ottimo esordio in campionato per la Juventus 2016/2017 targata Massimiliano Allegri che lasciava in panchina tutti i nuovi acquisti tranne Dani Alves.

Una squadra quindi che, per 10/11 era la stessa della passata stagione ma che quest’anno è partita più determinata che mai annichilendo nella prima frazione una Fiorentina incapace di costruire, chiusa completamente nella propria metà campo.

11 iniziale.

11 iniziale.

Bianconeri che hanno cominciato il match pressando la Fiorentina fin da quando la palla era in possesso dei difensori, chiudendo ottimamente le linee di passaggio, forzando la giocata e risultando molto più reattivi nell’intervenire sulle seconde palle.

Questo atteggiamento ha portato alla più chiara occasione da gol ( a parte il gol stesso) del primo tempo con Khedira che approfitta dell’errore di Tatarusanu per attaccare la porta della Fiorentina ma graziando il portiere rumeno tirando alto da ottima posizione.

Occasione da gol di Sami Khedira

Occasione da gol di Sami Khedira

La difesa juventina era molto alta, praticamente giostrava sulla linea della metà campo, e questo permetteva alla squadra di Allegri di restare alta e corta così da rendere immediato il recupero della sfera.

altezza difesa

L’azione si sviluppava, ovviamente, dalla difesa dove Bonucci aveva il compito di dare il via alla costruzione della manovra allargando il gioco su Barzagli o Chiellini, i più esterni, passando la palla a Lemina che veniva incontro oppure cercando verticalizzazioni con lanci lunghi o filtranti, a volte forzati e per questo rischiosi.

Buono il ritmo gara imposto dalla Juventus che sfruttava bene il campo in ampiezza utilizzando entrambe le fasce dove Dabi Alves a destra e Alex Sandro a sinistra davano supporto offensivo e facevano sentire la loro presenza anche in fase di non possesso. In particolare l’ex terzino del Barcellona ha disputato un’ottima gara, dimostrando di aver trovato, grazie alla sua intelligenza, un intesa tecnica e di movimenti con i compagni che frequentano la sua zona del campo. Di fatti lo sviluppo della manovra offensiva, seppur si possa considerare uniforme, ha visto una leggera preferenza verso la fascia destra dove giostravano Dani Alves, Sami Khedira e un sempre ispirato Paulo Dybala.

Utilizzo fasce.

Utilizzo fasce.

 

Schema Opta dalla pagina twitter @11tegen11

Schema Opta dalla pagina twitter @11tegen11

Il dominio dei primi 45 minuti è dato anche dalle statistiche che hanno visto i Campioni d’Italia tirare 11 volte (0 la Fiorentina), effettuare un possesso palla del 61% (39% la Viola), avere una precisione nei passaggi dell’89% contro l’82% avversario, effettuando 17 cross a 0 e vincendo la bellezza dei 71% dei duelli aerei.

Nonostante sia stata la fascia destra la più battuta, a dimostrazione dell’uniformità del gioco, il goal che ha sbloccato la gara è arrivato dalla fascia sinistra dove Asamoah ha passato la palla a Dybala, bravo al centro dell’area a muoversi venendo incontro al compagno e, così, creando lo spazio per l’inserimento dello stesso. Ricevuta palla la Joya la ceduta di prima intenzione all’accorrente Chiellini che, dopo un primo e ottimamente eseguito controllo, ha crossato al centro dell’area in modo perfetto per Khedira, abilissimo nel calcolare alla perfezione il tempo di inserimento e impattare di testa per l’1-0.

Gol di Sami Khedira.

Gol di Sami Khedira.

La ripresa, a parte i primi due minuti che hanno visto la Juve riprendere da dove aveva interrotto, la Fiorentina, complice anche un calo dei bianconeri che hanno abbassato troppo il loro baricentro facendosi schiacciare nella propria metà campo dai ragazzi di Paulo Sousa, ha macinato gioco dimostrandosi più sciolta e veloce nel far girare la palla e prendendo in mano il pallino del gioco fino al meritato goal del pareggio, siglato da Kalinic, arrivato però non da una manovra ma da un calcio d’angolo.

I 3 tiri a 0, le 3 occasioni create a 0, il 91% di precisione nei passaggi (+9% rispetto al primo tempo), 50% dei tackles vinti e il 50% dei duelli aerei vinti sono statistiche frutto della superiorità viola nella prima parte della ripresa.

In questa fase la Juventus, quando non riusciva ad impossessarsi della sfera, si schierava con un più coperto 4-4-2 con Chiellini che si allargava ad occupare la posizione di terzino sinistro e Khedira che facevo lo stesso ma sul lato opposto, allargandosi ad occupare il ruolo di esterno destro di centrocampo.

Fase difensiva con linea difensiva e di centrocampo a 4

Fase difensiva con linea difensiva e di centrocampo a 4

Dopo aver subito il pareggio viola la squadra di Allegri ha ricominciato a giocare riprendendo in mano la gara e attaccando alla ricerca del nuovo vantaggio, arrivato dopo 9 minuti grazie a Gonzalo Higuain, entrato in campo da 8 minuti e capace di segnare al terzo pallone toccato.

L’azione si è sviluppata, anche questa volta, sull’out sinistro dove Chiellini, dopo aver ricevuta la palla da Dybala, bravo a resistere al pressing ed a cambiare fronte di gioco, l’ha passata ad Alex Sandro che, a sua volta, l’ha fatta arrivare ad Asamoah, che si trovava al limite dell’area di rigore, con un passaggio filtrante a tagliare la difesa fiorentina. Ricevuta palla il centrocampista ghanese l’ha passata al centro area dove, ancora una volta, si era inserito Khedira che, dopo, il controllo, ha tentato la conclusione, respinta dal difensore. Dal rimpallo ne è nato un rimpallo che ha fatto arrivare la sfera nella zona di Higuain che, seppur defilato, è riuscito a trovare l’angolo di tiro infilando Tatarusanu sul suo palo.

 

Gol di Gonzalo Higuain.

Gol di Gonzalo Higuain.

Dopo il gol dell’argentino la gara è stata gestita senza troppi patemi dalla Juventus che così è riuscita a portare in porto la prima vittoria in campionato, dando la prima risposta al campionato dopo il 4-0 rifilato, nel pomeriggio, dalla Roma all’Udinese.

Un inizio che lascia ottime sensazioni sia negli occhi dei tifosi che in quelle di Massimiliano Allegri che ha visto una squadra affamata e agonisticamente cattiva fin da subito, segno che a tutti sono ben chiari gli obiettivi e non si vuole perder tempo e terreno sulla strada per raggiungerli.

Nizzotti Roberto

FONTE: www.squawka.com

DATI: Opta

IMMAGINI: https://www.youtube.com/watch?v=iG8aMC7fr0g ; profilo twitter @11tegen11; creazione propria.

 

 

Juventus-Espanyol aspettando la Fiorentina

 

http://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Juventus/13-08-2016/juventus-espanyol-live-allegri-sceglie-higuain-1-160737496494.shtml

http://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Juventus/13-08-2016/juventus-espanyol-live-allegri-sceglie-higuain-1-160737496494.shtml

 

Ad una settimana dall’inizio della Serie A, che la vedrà opposta alla Fiorentina di Paulo Sousa, la Juventus pareggia 2-2 a Modena contro l’Espanyol del nuovo corso targato Quique Sanchez Flores.

Una prestazione che ha dato risposte sia in positivo che in negativo che sicuramente Mister Allegri affronterà in settimana per arrivare il più pronti possibili al confronto con i viola.

L’amichevole contro i catalani ha visto una Juve schierata inizialmente con il collaudatissimo 3-5-2 con l’inedita coppia offensiva Higuain – Mandzukic, con il croato a muoversi di più sul fronte offensivo, pronto a creare spazi per i compagni e ad andare in pressione per recuperare la sfera, come capitato in più di un’occasione.

Sugli esterni i titolari di questa sera sono stati Asamoah sulla sinistra e Dani Alves sulla destra. Il ghanese è stato autore di una buonissima gara che ha dimostrato come abbia recuperato pienamente dai problemi fisici, elemento che ne fa, a tutti gli effetti, uno degli acquisti di questa estate. Sempre presente in fase di copertura si è proposto con costanza anche in fase offensiva dando appoggio sull’esterno , offrendo sempre una soluzione di scarico al compagno in possesso palla.

Dani Alves ha giocato un primo tempo (nella ripresa gli è subentrato Lichsteiner) quasi più attento in fase di copertura che lo ha portato a spingersi non oltre la tre quarti, attaccando poco il fondo. L’attenzione difensiva del terzino brasiliano ex Barcellona la si è vista nella diagonale che ha effettuato per coprire il vuoto lasciato dall’uscita di Barzagli, sventando una potenziale situazione di pericolo.

 

ALVES E ASAMOAH

 

A centrocampo buona la prova di Mario Lemina, anche se con qualche errore di troppo in fase di costruzione e di appoggio, in particolare ad inizio gara, mentre la gara di Maxi Pereyra è andata in calando dopo un inizio dove la sua presenza era maggiore, soprattutto in fase di pressing e di transizioni positive.

Sempre in mediana si è visto chiaramente come per il momento, vista l’assenza di Marchisio,  Massimiliano Allegri abbia deciso di puntare su Pjanic per il ruolo di regista della squadra.

Il fantasista bosniaco ha giocato bene nella posizione di pivote, distribuendo con buoni tempi il pallone e , in alcune occasioni, proponendosi in zona offensiva, con Pereyra che arretrava coprendo la sua avanzata, in cerca di assist per i compagni odi eventuali tiri.

 

assist pjanic espanyol

 

La manovra della Juve ha visto un’idea di sviluppo della manovra buona, con tentativi di cambi di gioco a sfruttare il campo in ampiezza sfruttando la spinta degli esterni, ma veniva attuata con un ritmo troppo compassato, elemento che permetteva ad un organizzatissimo Espanyol di organizzarsi e chiudere gli spazi.

Di fatto nei primi 45 minuti la Juventus ha effettuato due soli tiri in porta contro un solo tentativo spagnolo, terminando la prima frazione sotto per 1-0.

Nella ripresa la girandola delle sostituzioni ha visto Allegri effettuare interessanti prove tattiche con, dapprima, l’inserimento di Dybala alle spalle di Mandzukic e Higuain e poi, con la sostituzione del n.17 con Pjaca, la coppia formata dal 21 e dal 20 alle spalle del Pipita.

L’impatto della Joya è stato tremendo, riuscendo da solo a portare ansia e preoccupazione all’Espanyol, riuscendo con i suoi dribbling a saltare le linee difensive spagnole e creando pericoli concreti alla porta difesa da Roberto.

 

GIOCATA DYBALA ESPANYOL

 

Da sottolineare il miglioramento di Higuain, non ancora in forma ottimale ma decisamente più mobile e partecipe rispetto alla prima uscita, conseguenza della settimana in più di preparazione e della miglior conoscenza di schemi e compagni.

Dopo essere andata in svantaggio per 2-1 con, alla base, l’errore di Alex Sandro nell’intervento di testa in area di rigore, la Juve è riuscita a pareggiare l’incontro con una perla di Dybala che, con il suo mancino magico, ha messo la palla sotto il sette del secondo palo con un chirurgico tiro a giro.

 

GOAL DYBALA ESPANYOL

 

Tornando per un attimo ai goal subiti, sicuramente questa è la nota dolente della serata, la troppa facilità con la quale gli avversari, al primo affondo, riescono a segnare.

Anche il goal del vantaggio dell’Espanyol è nato da un momento di disattenzione della difesa che si era fermata pensando che, con Chiellini a terra, l’arbitro fermasse il gioco per fischiare un fallo a favore, cosa che non è accaduta e che ha permesso agli spagnoli di guadagnare quel tempo di gioco che gli ha permesso di sorprendere la retroguardia bianconera.

 

GOAL 1 ESPANYOL

 

Allegri lavorerà molto in questi sette giorni per ricreare il bunker difensivo , soffermandosi sull’aspetto della concentrazione, che è fondamentale mantenere fin da subito per tutti i 90 minuti e oltre.

Con una settimana di lavoro in  più la Juventus arriverà alla gara contro la viola pronta e determinata a partire, fin da subito, con il piede giusto per evitare il disastroso inizio della passata stagione.

Nizzotti Roberto

IMMAGINI : https://www.youtube.com/watch?v=sJpbDUAxBro

La Fiorentina di Paulo Sousa

Domenica, ore 20:45, allo stadio Franchi, andrà in scena Fiorentina-Juventus , partita che potrebbe consegnare ai bianconeri lo storico quindo scudetto consecutivo.

Una gara alla quale le due squadre arrivano con stati d’animo differenti, con i bianconeri lanciati alla conquista del titolo e che arrivano da una fantascientifica serie di 23 vittorie su 24 partite, con 70 punti fatti su 72 disponibili, un record per la serie A.

La Fiorentina, al contrario, arriva da un periodo negativo dove nelle ultime 8 gare,hanno ottenuto una vittoria, tre sconfitte e 4 pareggi. Al Franchi, nelle ultime 4 gare ha ottenuto una vittoria (3-1 contro il Sassuolo) e tre pareggi (1-1 contro Napoli, Hellas Verona e Sampdoria) subendo sempre goal.

L’involuzione del gioco e la conseguente mancanza di continuità nei risultati, aspetto che aveva contraddistinto la Viola a inizio stagione, hanno fatto si che, dal secondo posto occupato al momento della sfida d’andata contro i bianconeri, ora si trovino ad occupare il quinto posto con 59 punti ( 38 nell’andata, 17 in meno nel ritorno).

Vediamo di confrontare la gara dove , a mio avviso, la Fiorentina ha espresso il massimo del suo gioco, contro l’Inter a Milano, con l’ultima gara giocata a Udine per capire dove la squadra di Paulo Sousa ha avuto un calo.

Contro i neroazzurri la Viola aveva giocato con un 4-2-3-1,tirando 12 volte, di cui 7 dall’interno dell’area di rigore, mentre i tackles vinti erano stati il 30%. La precisione dei passaggi era stata del 92% , i cross erano stati 13 e i duelli aerei vinti erano stati il 63% contro il 37% dell’Inter mentre le palle intercettate erano state 14 a fronte delle sole 5 dell’Inter, segno di un’ottima copertura degli spazi e delle linee di passaggio.

Contro l’Udinese, nell’ultima giornata, Paulo Sousa ha schierato la squadra con un 3-4-2-1. I tiri verso la porta dei friulani sono stati 9 , dei quali solo 3 in area di rigore, la precisione nei passaggi è stata dell’84%, i cross sono stati 21, i duelli aerei vinti sono stati il 50%. In quest’ultimo dato l’assenza di un giocatore come Kalinic ha influito molto. I tackles in questa gara sono stati del 24% mentre le palle intercettate sono state 18, in media con il dato riscontrato nella partita giocata contro l’Inter. Il dato che cambia sono le palle perse, le palle intercettate dall’avversario. Mentre per i neroazzuri questo dato era stato di sole 5 palle, per l’Udinese invece il dato è stato di 28, quindi il doppio dei palloni intercettati dalla Fiorentina. Significa che la precisione della squadra di Paulo Sousa è diminuita, come evidenziato anche dalla percentuale dei passaggi effettuati con successo, oltre al fatto che ormai gli avversari hanno studiato la Fiorentina e sanno attuare le giuste contromisure per annullarne le principali qualità.

Passaggi INT-FIOR

Passaggi contro l’Inter

 

Passaggi UDI-FIOR

Passaggi contro l’Udinese

 

  • Si può notare come nella gara contro i friulani gli errori nei passaggi, soprattutto negli ultimi metri, sia decisamente alta e maggiore rispetto a quanto fatto contro l’Inter. Anche il numero di passaggi è minore, mentre è aumentata la scelta, come soluzione di passaggio, del lancio lungo.

 

heatmaps INT-FIOR

heatmap contro l’Inter

heatmaps UDI-FIOR

heatmap contro l’Udinese

  • Anche dalle due heatmaps si evidenzia una notevole differenza tra la prima Fiorentina e quella attuale. Vediamo infatti come contro l’Inter erail centrocampo la zona del campo maggiormente battura, con una uniformità di movimenti che permetteva una copertura totale del campo un ampiezza e profondità. Contro l’Udinese questa grande presenza a centrocampo scompare e si vengono a creare spazi in mezzo al campo, segno che ora i movimenti, la interpretazione tattica della gara non è più perfetta come ad inizio stagione, e questo porta a una minor fluidità del gioco e ad una maggior vulnerabilità nella zona cruciale del campo, quella centrale.

 

INT-FIO palle recuperate

palle recuperate contro l’Inter

UDI-FIO palla recuperate

palle recuperate contro l’Udinese

 

 

INT-FIO palle perse

Palle perse contro l’Inter

UDI-FIO palle perse

Palle perse contro l’Udinese

 

  • Le prime due immagini riportano le palle recuperate dalla Fiorentina contro Inter (immagine di sinistra) e contro Udinese (immagine di destra). Contro i neroazzuri la Viola aveva recuperato 17 palloni, molti dei quali dal centrocampo in avanti, con una concentrazione particolare nell’esatto centro del campo.Contro i friulani i palloni recuperati sono stati 10, 7 in meno, equamente divisi tra metà campo offensiva e difensiva e, praticamente nessuno nel centro del campo. Questo denota un atteggiamento diverso della Fiorentina che, forse anche per un calo fisico, non riesce a portare quel pressing alto che si era visto nella prima parte di stagione e che le permetteva di attuare transizioni offensive veloci e molto vicine all’area avversaria.

 

  • Le seconde due immagini riportano il grafico delle palle perse dalla Fiorentina nelle due gare che stiamo analizzando(sinistra Inter e destra Udinese). Qui si può notare come, a parte l’aumento dei palloni persi, 25 contro l’Udinese e 20 contro l’Inter, come queste palle perse siano distribuite in modo differente nei due match, a evidenziare una volta di più la differenza di gioco e di efficacia del centrocampo viola. Contro l’Inter la maggior parte delle palle perse era a centrocampo e nella metà campo interista, a indicare l’incidenza del centrocampo viola e come la squadra giocasse molto spesso nella metà campo avversaria schiacciando l’avversario. Contro i friulani la distribuzione delle palle perse è cambiata, concentrandosi sulle fasce, in particolare quella sinistra, rispetto al centro del campo , a conferma del calo che ha subito, nell’economia elle partite, la mediana fiorentina. Inoltre da notare come contro gli uomini di De Canio i palloni persi nella metà campo difensiva sono molto più a ridosso della porta, sintomo che gli avversari, studiando la squadra di Paulo Sousa, attuano ora la stessa tattica del pressing alto, togliendo respiro ai difensori, sicuramente non dotati di qualità tecniche eccelse e, quindi, in difficoltà se pressati.

 

frame 1 INT-FIOR

INT-FIO frame 1

  • Disposizione della Fiorentina contro l’Inter con un 4-3-3, con Borja Valero che agiva dietro le due punte Ilicic e Kalinic.
frame 2 INT-FIOR

INT-FIOR frame 2

  • Da questo frame è evidente l’idea di gioco della Fiorentina. Pressing alto, asfissiante nei confronti del difensore in possesso palla, con coperture preventive a chiudere le possibili linee di passaggio che il difensore avversario aveva. Questo pressing alto e studiato nei minimi dettagli, se fatto correttamente, come in questo caso, permette un recupero molto alto della sfera e la conseguente possibilità di attuare una transizione offensiva rapida e con un indice di pericolosità molto alto.
frame 4 INT-FIOR

INT-FIO frame 3

  • Possiamo vedere in questo frame la disposizione della Fiorentina in un’azione offensiva. La squadra di Paulo Sousa porta 4 uomini nella tre quarti avversaria più due a centrocampo, di cui uno è colui che è in possesso della palla. L’ottimale posizione tra le linee dei giocatori viola e i movimenti perfetti a smarcarsi dal diretto avversario permette al portatore palla di avere almeno 4 opzioni di passaggio, 4 linee completamente libere (opterà per servire Borja Valero che si trova di fronte a lui).  Notare anche come tutti gli uomini viola siano nelle vicinanze della palla, questo perchè, in caso di perdita di quest’ultima, la fase di recupero, la transizione negativa, sarà immediata e più efficace.

 

Osserviamo ora le immagini riferite a Udinese-Fiorentina, terminata 2-1 per i friulani.

 

UDI-FIO frame 1

disposizione della Fiorentina

  • Disposizione della Fiorentina che si schiera con un 3-4-3
UDI-FIO frame 2

frame 1

  • In questo frame vediamo un’azione d’attacco dell’Udinese dove si può notare come la distanza tra la linea di difesa, qui a 4, e la linea dei centrocampisti, a 3, non sia ottimale, permettendo ai giocatori dell’Udinese si usufruire di buoni spazi da poter attaccare senza troppe difficoltà. Zapata approfitta della troppa distanza che intercorre tra i due centrali toscani per poter attaccare la profondità e ricevere il cross teso del compagno in possesso palla.
UDI-FIO frame 3

frame 2

  • Come dicevamo, Zapata ha a disposizione ampio spazio d’attaccare, che gli permette di trovarsi a tu per tu con il portiere avversario. Notare poi come a rimorchio arrivi un altro giocatore friulano pronto a fiondarsi sulla seconda palla.

 

UDI-FIO frame 4

frame 3

  • Lo sviluppo dell’azione, come detto, vedrà il portiere viola respingere frontalmente la palla che verrà calciata dal giocatore dell’Udinese che, seguendo lo sviluppo dell’azione e approfittando dei movimenti sbagliati in fase di copertura dei giocatori della Fiorentina, si troverà a disposizione ampio spazio per attaccare la palla vagante, questa volta senza esito.

 

Da questa azione si può evincere come la Fiorentina non sia più brillante come prima, sia fisicamente che mentalmente, e concede occasioni che prima era difficile concedesse. I movimenti non sono più fluidi, la reattività nel leggere l’azione avversaria, nell’effettuare il movimento giusto al tempo giusto, causa forse un fisiologico calo fisico, è diminuita e a farne le spese è la fase difensiva e le coperture.

 

UDI-FIO frame 5

frame 4

  • Situazione di pressing portato dall’Udinese sulla difesa viola per ostacolarne, sul nascere, la nascita dell’azione. Lo stesso atteggiamento utilizzato da Paulo Sousa, un pressing alto volto a recuperare palla più vicino possibile all’area di rigore con più uomini possibili nella zona della stessa (periodizzazione tattica) così da poter dar vita ad una transizione positiva rapida e il più possibile letale, questa volta il tecnico portoghese lo deve subire. Notiamo come Badu aggredisca il giocatore in procinto di riceve un frettoloso rinvio di Tatarusanu, anch’esso pressato, e recuperi palla all’altezza dei 18 metri con 4 compagni nelle vicinanze, situazione ottimale per una transizione positiva pericolosa. Recuperata palla Badu poi tenterà la conclusione al volo colpendo la traversa. E’ utile evidenziare la posizione dei giocatori dell’Udinese che marcano preventivamente i giocatori della Fiorentina bloccando quindi le possibili linee di passaggio e costringendo l’estremo difensore viola al rinvio rapido, e quindi all’errore.

 

UDI-FIO frame 7

frame 5

  • Azione che porterà al goal del 2-1 siglato da Thereau che si sviluppa nel centro destra del centrocampo friulano. La sfera giunge tra i piedi di Badu che effettuerà un lancio sulla fascia per il compagno che, successivamente, crosserà teso e rasoterra verso il centro area dove l’attaccante ex Chievo impatterà per il 2-1 finale. Notare come la sfera giunga senza problemi tra i piedi del centrocampista bianconero di nazionalità ghanese e come, per chi effettua il passaggio, le opzioni siano Badu più altri due compagni, le cui linee di passaggio sono completamente libere. La Fiorentina porta si 5 uomini in  zona palla, ma sono troppo distanti tra loro, oltre al fatto che non pressano con aggressività concedendo tempo e spazio per la giocata.

 

Dal confronto fatto tra questi due match giocati dalla squadra di Paulo Sousa possiamo notare come il livello di attenzione nell’applicare i dettami tattici, presente ad inizio stagione, sia venuto meno con il passare del tempo, dovuto forse anche ad una flessione dal punto di vista psico-fisico, essendo la metodologia di Paulo Sousa molto dispendiosa dal punto di vista delle energie nervose. C’è da aggiungere anche che, mentre nei primi mesi il gioco della squadra toscana era una novità assoluta per il panorama della serie A, con il tempo gli avversari hanno studiato i movimenti della Fiorentina, prendendo le opportune contromisure.

Domenica ci sarà una gara che va al di la delle tattiche e dell’aspetto psico fisico, perchè di per se porta ad avere al massimo le energie, la concentrazione. La Fiorentina , davanti al proprio pubblico, avrà l’opportunità di risollevarsi a danno della nemica storica che arriva con un ruolino fantascientifico e che, in caso di vittoria, potrebbe festeggiare la conquista del quinto scudetto consecutivo, il 34° della sua storia.

La Juventus non dovrà guardare troppo a quanto fatto di recente dalla Viola e giocare , come sempre, concentrata al massimo, umile nel lasciare, in certi momenti della gara, il gioco all’avversario, se necessario, per poi colpire con i giocatori di qualità come Pogba, Dybala, Khedira, Mandzukic, aspettando con pazienza l’opportunità che la Fiorentina concederà. Come abbiamo visto la squadra viola lascia molti più spazi tra le linee e le distanze in campo tra i giocatori non sono sempre ottimali, quindi una manovra veloce con rapidi cambi campo sarà fondamentale per sbilanciare la fase difensiva fiorentina e poter attaccare il lato debole, sfruttando la poca reattività dei giocatori viola nello spostarsi dal lato forte al lato debole.

Nizzotti Roberto

FONTE: www.squawka.com / www.whoscored.com

DATI: Opta

IMMAGINI: https://www.youtube.com/watch?v=J88VKVuj_DU / https://www.youtube.com/watch?v=XuCN4-f7F-0