Chelsea fermato dagli speroni del Tottenham: La squadra di Pochettino si aggiudica l’ultimo derby a White Hart Lane.

 

http://www.mirror.co.uk/sport/row-zed/7-ridiculously-impressive-dele-alli-9565244

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Il Tottenham di Mauricio Pochettino gioca una partita perfetta e interrompe la serie di vittorie (13) del Chelsea, nell’ultimo derby giocato nella storia di White Hart Lane (Il Tottenham avrà un nuovo stadio di proprietà), grazie ad una doppietta di Dele (Alli).

Gara giocata  ottimamente dal Tottenham (48% di possesso palla, 54% dei duelli vinti, 55% di dribbilig riusciti, 59% di duelli aerei vinti) che, esclusi i primi minuti delle due frazioni di gioco, non ha mai sofferto il Chelsea, gestendo il ritmo della gara con un giro palla di qualità, anche se non sempre rapido, aspetto che permetteva alla squadra di Antonio Conte, sempre molto corta e compatta, di chiudere gli spazi centrali costringendo gli Spurs a giocare sugli esterni.

Nelle poche volte che la squadra di Pochettino riusciva, grazie ad una transizione positiva, ad attaccare centralmente i Blues si rendeva pericolosa come nell’occasione di Eriksen avvenuta nel primo tempo, nata da una palla persa da N’Kolo Kanté sulla 3/4 difensiva a seguito del pressing del Tottenham (marcature raddoppiate e triplicate con costanza).

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Quando il Tottenham impostava l’azione partendo da Hugo Lloris il Chelsea alzava Diego Costa, Hazard e Pedro che andavano in pressing sui tre difensori di Pochettino. In questo caso era Whanyama che scendeva per farsi dare palla, con Eriksen che scendeva spesso ad aiutare il #12 in fase di costruzione.

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L’alternativa che il Tottenham aveva per superare il pressing dei Blues era quella di abbassare Walker, accentrare Dier e alzare Alderwireld che si affiancava al solito Whanyama.

Il centrale belga è stato ottimo nell’annullare Diego Costa, seguendolo fino a ridosso del centrocampo, non consentendogli mai di giocare la palla in modo tranquillo e recuperando spesso il pallone (3 tackle su 4 riusciti) aspetto che consentiva alla sua squadra di dar vita a transizioni positive.

L’azione del Tottenham si sviluppava più che altro sull’out di sinistra dove combinavano spesso Dele, Dembele e Rose, mentre Walker e Eriksen erano poco serviti.

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Il goal del vantaggio è però scaturito da un’azione giocata proprio sulla fascia destra, con il terzino e il fantasista danese (per l’ex Ajax gara da 79% di precisione nei passaggi, 2 assist, 2 occasioni create e 5 palle recuperate) a combinare, con quest’ultimo che, non pressato, ha potuto pennellare un cross per la testa di Dele, ottimo come sempre negli inserimenti senza palla, che sfruttava al meglio l’errore di Moeses che non aveva seguito l’alzarsi della linea di difesa, tenendo così in gioco il #20 degli Spurs.

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Nella ripresa il Chelsea ha iniziato con il piede sull’acceleratore, alzando di molto il suo ritmo gara , rimasto identico per tutti i primi 45 minuti, creando 2 occasioni nei primi 5 minuti della ripresa.

Poi però il Tottenham ha ripreso in mano le redini del match trovando, al minuto 54 il raddoppio, fotocopia dell’azione del primo goal. Combinazione Eriksen – Walker – Eriksen con palla proveniente dalla sinistra, con il danese a crossare , questa volta, sul secondo palo dove  Dele si inserisce alla perfezione sorprendendo difesa e Courtois (uscita non perfetta) e insaccando sul palo lungo.

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Dopo il secondo goal di Dele (terza doppietta consecutiva in Premier, 7 goal nelle ultime 4 gare. Nella partita 2 tiri in porta e 2 goal, 3 tentativi totali tutti da dentro l’area di rigore; 70% di precisione nei passaggi e 6 palloni recuperati) la gara è stata gestita alla perfezione dal Tottenham che non ha più corso veri rischi portando a casa tre punti meritatissimi che “riaprono” la Premier, dando un’opportunità in più di vittoria finale a se stesso oltre che al Liverpool e al Manchester City .

Il Chelsea non esce di certo ridimensionato, questa sconfitta non scalfisce le certezze che 13 vittorie consecutive hanno ben cementificato negli uomini di Antonio Conte, ma comunque fa intendere che i Blues non sono imbattibili, messaggio sicuramente ben recepito da Jurgen Klopp e Pep Guardiola.

Nizzotti Roberto.

FONTE DATI: www.squawka.com ; app Stats Zone (Dati Opta)

IMMAGINI: http://video.sky.it/sport/calcio-estero/premier-league/tottenham-chelsea-2-0/v319132.vid?pagt=0

 

 

 

 

 

La vera prova del nove per il Chelsea

 

http://www.sportal.co.nz/football/english-football/antonio-conte-mulls-options-without-diego-costa-and-ngolo-kante-chelsea-premier-league/1nb1nf9zo41nj11dh1rbyr1ot4

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Oggi è il 26 dicembre e, come tutti gli anni, la Premier League scende in campo per il classico Boxing Day.

Tra le sfide della giornata (la ) c’è Chelsea-Bournmouth, gara che servirà per capire molto su come i blues abbiano tutti introiettato i dettami di Antonio Conte visto le assenze di due uomini chiave di questa squadra, fondamentali nella cavalcata che ha permesso al Chelsea di stabilirsi alla testa della classifica. N’Kolo Kanté e Diego Costa.

Il primo, dopo aver vinto da protagonista lo storico titolo con il Leicester City, ha continuato sugli stessi standard di rendimento anche a Stanford Bridge.

Il mediano francese è primo nei contrasti a partita (3.1) così come nel dato degli intercetti (2.8 p.p.), nel numero dei falli fatti per partita (primo con Marcos Alonso a 1.4 p.p.) e nel numero dei passaggi (64) che fanno capire come sia centrale, al di la del ruolo che ricopre in campo, nel gioco dei Blues.

Diego Costa quest’anno è tornato sui livelli di Madrid, sponda Atletico, e del primo anno in Premier segnando, fin’ora, 13 goal in 17 presenze (il 37% del totale dei goal del Chelsea, 35).

Di questi ben 7 hanno fruttato 16 punti sui 43 totali fatti dalla squadra di Conte (il 37%).

Oltre al contributo in fase realizzativa Diego Costa è importante anche in fase di non possesso con il pressing che porta agli avversari, atteggiamento che nella classifica dei falli commessi lo posiziona quarto con 0.9 p.p.

L’assenza di questi due elementi, come detto uomini chiave della squadra, sarà un importante banco di prova per il Chelsea che dovrà affrontare il pericoloso (più tra le mura amiche che in trasferta) Bournmouth del giovane tecnico Eddie Howe, probabile futuro tecnico della nazionale dei tre leoni.

Nizzotti Roberto

DATI: iwww.whoscored.com

La prima di Conte al Chelsea

 

http://www.skysports.com/football/news/11668/10538488/antonio-contes-chelsea-play-with-real-intensity-against-west-ham

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Lunedì, nel primo Monday Night della stagione, Il Chelsea di Antonio Conte ha affrontato il West Ham di Bilic in un sempre caldo derby londinese, riuscendo a vincere ottenendo i tre punti nel finale di una gara complicata.

Un’esordio difficile per l’ex CT dell’Italia, con gli occhi di tutta la critica addosso curiosi di vedere se i Blues hanno già fatto loro i principi del nuovo manager e come questi farà giocare una squadra che, a parte Kanté, è identica a quella che la scorsa stagione ha terminato il campionato al 10° posto.

Di seguito una breve analisi di come ha giocato il Chelsea contro gli Hammers.

Il Chelsea, in fase di costruzione, ha visto i due centrali, Terry e Cahill, allargarsi per permettere a Kanté di inserirsi tra loro, con Ivanovic e Azpilicueta, rispettivamente il terzino destro e sinistro, molto alti sulla linea del centrocampo.

Matic e Oscar interpretavano in modo differente il ruolo della mezz’ala con il brasiliano nettamente più offensivo rispetto al n.8, accompagnando nel primo pressing Diego Costa e proponendosi in avanti  con inserimenti scambiando la posizione con William o Ivanocic, l’ala e il terzino che agivano dalla sua parte del campo.

Matic restava più legato, dando appoggio a Kanté formando, con l’ex centrocampista del Leicester City, quasi una coppia di mediani di rottura, dando più solidità ed efficacia alla fase di copertura.

Il Chelsea è scenso in campo con un 4-3-3 che, in fase di non possesso si trasformava in un 4-1-4-1, con Hazard e William che si abbassavano a fare gli esterni di centrocampo con Matic e Oscar a fare i centrali, mentre Kanté si posizionava come pivote davanti alla difesa. Diego Costa restava l’unica punta con il compito di portare il primo pressing, in fase di non possesso, e di ricevere palla per difenderla e permettere la transizione positiva con progressioni personali o scaricando per i compagni che lo seguivano in fase di possesso.

11 iniziale del Chelsea

11 iniziale del Chelsea

 

Il West Ham portava molta densità per le vie centrali del campo congestionandole e costringendo il Chelsea a giocare molto sulle fasce, in particolare sulla sinistra con un Azpilicueta molto cercato e coinvolto nel gioco dei blues.

@11tegen11

@11tegen11

 

Dopo una prima parte del primo tempo giocata a ritmi troppo bassi il Chelsea ha incrementato la frequenza dei passaggi, l’intensità del pressing, riuscendo a chiudere il West Ham nella sua metà campo.

La fine della prima frazione ha avuto seguito alla ripresa del gioco dopo l’intervallo con il risultato del rigore guadagnato (poi segnato da Hazard) grazie ad un inserimento di Azpilicueta, abile nello sfruttare una giocata negativa di Antonio, il terzino destro degli Hummers.

Molto buone le distanze tra i reparti, la squadra dava l’impressione di essere compatta, anche se in alcune occasioni, in particolare ad inizio gara, abbassava troppo il suo baricentro.

Quando riusciva a recuperare palla in zona difensiva una soluzione per uscire dal pressing avversario era il lancio su Diego Costa che, come detto, fungeva da boa, solo che questo lancio per l’attaccante ispanico-brasiliano non sempre era accompagnato dalla salita dei centrocampisti e delle ali che restavano nella loro metà campo e accompagnavano con ritardo la punta, lasciando ambio spazio vuoto in mezzo al campo.

Il gol del 2-1 è nato da un lancio per Batshuayi che fa la sponda centrale per l’accorrente Diego Costa, bravo nel controllo e nel prepararsi il tiro che varrà i tre punti per la squadra di Conte.

Dinamica del goal di Diego Costa.

Dinamica del goal di Diego Costa.

L’attaccante belga era entrato al posto di un esausto Hazard, così come Pedro per William permettendo al Chelsea di giocare con un più contiano 4-2-4.

Un esordio quello del Chelsea che può ritenersi positivo per il risultato e per l’aspetto caratteriale messo in campo, mentre per quanto riguarda le trame di gioco, logicamente, il tecnico ex Juve e Italia avrà bisogno di più tempo, e probabilmente di alcuni interventi sul mercato.

Nizzotti Roberto

IMMAGINI: https://twitter.com/11tegen11?lang=it

 

Chelsea-Tottenham: Analisi

Un derby di Londra infuocato quello giocato a Stanford Bridge tra Chelsea e Tottenham, e che è costato le residue speranze di titolo agli Spurs. Una partita che ha visto l’11 di Pochettino dominare il primo tempo, mentre la ripresa, grazie ai cambi di Hiddink, ha visto una reazione d’orgoglio dei Blues, con Hazard vero mattatore. L’ingresso del genietto belga ha spostato gli equilibri del match, rimescolatisi dopo il goal dell’1-2 siglato da Cahil sugli sviluppi di un corner. Da quel momento il Tottenham, pur avendo avuto l’occasione di siglare il 3-1, ha dato l’impressione di accusare il colpo e ha smesso di giocare come aveva fatto fino a quel momento, diminuendo l’intensità del gioco, fattosi più nervoso e confusionario, forse a causa della paura, poi diventata realtà, di perdere le speranze di vincere la Premier.

Vediamo di seguito, tramite alcune statistiche e l’analisi di alcune immagini, come si è svolta la gara e come il Chelsea è riuscito a recuperare dal doppio svantaggio.

 

heatmaps

heatmaps

  • Le due heatmaps sono molto esplicative sull’andamento della gara, una gara come dicevamo equilibrata, con un tempo per parte, giocata per lo più sugli esterni, in particolare dal Chelsea che nella ripresa ha sfruttato molto la fascia sinistra, grazie all’inserimento di Hazard che agiva in quella zona del campo. Anche il Tottenham ha utilizzato più gli esterni che la zona centrale, sfruttando la serata di Rose, più propositivo sulla fascia rispetto a Walker.

 

passaggi

passaggi

  • L’immagine relativa ai passaggi conferma quanto detto sulle heatmaps, con le due squadre che hanno preferito sviluppare l’azione sugli esterni piuttosto che per le vie centrali. Per il Tottenham, l’assenza di Dele Alli è stata molto importante in questo aspetto. Il centrocampista classe 96, eletto miglior giocane dell’anno in Premier League, squalificato per tre giornate, con il suo giocare tra le linee e il verticalizzare, avrebbe permesso al Tottenham di avere più possibilità di creare pericolo per le vie centrali, cosa che con Son è avvenuta ma, ovviamente, con meno frequenza e, soprattutto, meno qualità.

 

heatmaps stoke city-tottenham

utilizzo del centrocampo con Alli (Stoke-Tottenham)

heatmaps

utilizzo del centrocampo senza Alli (Chelsea-Tottenham)

Analizziamo ora alcune immagini della gara per capire meglio alcuni aspetti del gioco

 

FOTO 1a

1b

foto 1a

 

FOTO 2a:

2a

foto 2a

 

FOTO 3a e 3b:

3a

foto 3a

3b

foto 3b

 

FOTO 4a:

4a

foto 4a

 

FOTO 5a e 5b:

5a

foto 5a

5b

foto 5b

 

FOTO 6a:

6a

foto 6a

 

FOTO 7a e 7b:

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foto 7a

8b

foto 7b

 

FOTO 8a, 8b e 8c:

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foto 8a

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foto 8b

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foto 8c

 

FOTO 9a, 9b e 9c:

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foto 9a

11b

foto 9b

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foto 9c

 

La squadra di Pochettino ha disputato una prima parte ottima, concentrata, concedendo poco o nulla al Chelsea e portandosi meritatamente sul 2-0. Nella ripresa la partita ha preso un verso inaspettato dopo il goal dell’1-2 di Cahill che ha prodotto crepe nelle sicurezze del Tottenham, portando il match sui binari dei Blues. Il colpo di grazia lo ha poi dato Hazard capace, con il suo ingresso, di dare imprevedibilità e qualità alla manovra del Chelsea che fino a quel momento era stata ben poca cosa, e dando un senso alla sua stagione che definire deludente è poco. Il Tottenham ha perso contro la paura di non poter continuare a lottare, si è fatto sopraffare dalle emozioni, dall’ansia, conseguenza, sicuramente, della giovane età della rosa. Sicuramente gli Spurs saranno protagonisti per i prossimi anni, lotteranno per il titolo, ma per questo anno hanno dovuto lasciare lo scettro alle Foxies.

 

Nizzotti Roberto

 

FONTE: www.squawka.com

DATI: Opta

IMMAGINI: http://www.foxsports.it/2016/05/02/chelsea-tottenham-risultato-finale-video-gol-decisivo-premier-league/