Perché il City di Guardiola fa fatica ?

 

 

http://www.skysports.com/football/news/11679/10714041/pep-guardiolas-start-at-man-city-has-been-disappointing-say-the-sunday-supplemenet-panel

http://www.skysports.com/football/news/11679/10714041/pep-guardiolas-start-at-man-city-has-been-disappointing-say-the-sunday-supplemenet-panel

 

Quando è sbarcato in estate a Manchester, i tifosi del City si aspettavano di primeggiare, di guardare dall’alto in basso le altre squadre, cosa che gli 11 allenati da Pep Guardiola sono abituati a fare.

Arrivati alla giornata 20, la prima del girone di ritorno, la situazione è però ben diversa e vede i Citizens al terzo posto con 42 punti, 2 in meno del Liverpool e 7 in meno del leader, il Chelsea di Antonio Conte e delle 13 vittorie consecutive, che ha una gara in meno rispetto alle due inseguitrici.

In queste 20 giornate il City ha messo a segno 41 goal (2,05 a gara) dei quali 15 da piazzati (il 24%) e ne ha subiti ben 22 (1,1 a gara).

La precisione al tiro è del 47%, le occasioni create 257 (13 a gara), il possesso palla medio del 58% e la precisione nei passaggi dell’85%.

Per avere un’idea migliore del rendimento ho voluto confrontare queste statistiche con quelle del primo Bayern Monaco del tecnico catalano.

All’arrivo in Baviera, dopo 20 partite, Guardiola era primo in classifica (18 vittorie e 2 pareggi) e la sua squadra aveva segnato 53 goal (2,65 a gara) subendone solo 9 (0,45), con il 52% di precisione al tiro, 301 occasioni create (15 per.p.), con il 61% di possesso palla e l’88% di precisione nei passaggi.

Confrontando i dati delle due squadre si nota che praticamente i valori espressi sono gli stessi, eccezionale fatta per il numero dei goal subiti, il vero punto debole di questo primo City di Guardiola.

Il tecnico di Santpedor non è ancora riuscito a trovare un equilibrio difensivo, e questo aspetto rischia di compromettere la corsa alla Premier, considerando il ritmo tenuto dal Chelsea e la pericolosità del Liverpool di Klopp che, nonostante alcuni rallentamenti, tiene il passo dei londinesi.

Probabilmente nell’attuale mercato di riparazione i Citizens agiranno sul mercato per regalare a Guardiola quei giocatori necessari per completare al meglio la squadra (a sorpresa si parla di un interessamento per Badstuber del Bayern), sperando che non sia troppo tardi.

Nizzotti Roberto

FONTE DATI: www.squawka.com

 

Atletico Madrid-Bayern Monaco: Analisi

La prima sfida tra le due filosofie, Cholismo contro Guardiolismo, ha visto prevalere la prima con l’Atletico Madrid capace di sconfiggere per 1-0 il Bayern Monaco nell’andata delle semifinali di Champions.

Una partita giocata dalle due squadre esattamente come si prevedeva , con i colchoneros attenti a difendere che hanno sfoggiato l’ennesima prestazione difensiva da 10 e lode ( 8 clean shit in questa Champions, record) e i tedeschi a dominare il gioco (614 passaggi completati contro i 159 dell’Atletico), il possesso palla (74% contro 26%), ma poco o per nulla incisivi in zona goal. Su 20 tiri del Bayern solo 7 hanno centrato lo specchio della porta, al contrario dell’Atletico che ha fatto registrare il dato di 5 tiri su 11 verso la porta difesa da Neuer)

Altra statistica importante sono i tackles portati, 55 per la squadra di Simeone, 35 per quella guidata da Guardiola, segno di una maggior cattiveria e aggressività da parte degli spagnoli (il goal di Saul, magnifico, come vedremo ne è un chiaro esempio).

heatmaps

heatmaps

passaggi

passaggi

  • Heatmaps e schema dei passaggi ci rendono chiaro l’andamento della gara e quali sono stati i due differenti approcci

 

tackles Atletico

tackles Atletico

tackles Bayern

tackles Bayern

  • I due schemi soprastanti riguardano i teackles portati dall’Atletico e dal Bayern. Notiamo come, seppur la percentuale di successo sia in favore del Bayern (42% contro 32%) il numero dei teackles è nettamente a favore dell’Atletico, come specificato all’inizio dell’articolo.

 

palloni intercettati

palloni intercettati

  • Altro dato importante nel successo dei colchoneros è quello riferito ai palloni intercettati. 25 a 6 per gli uomini di Simeone, frutto di una fase difensiva e di un’attenzione nella copertura degli spazi e linee di passaggio che rasenta la perfezione.

 

Ieri si è visto come l’organizzazione difensiva sia fondamentale, ancor più del possesso palla, se quest’ultimo è fine a se stesso e non porta a veri e propri pericoli. Nel ritorno all’Allianz Arena Guardiola e i suoi saranno chiamati ad un’altra rimonta, questa volta ancor più complicata rispetto a quella portata a termine contro la Juve visti i numeri da record della fase difensiva dell’Atletico, perchè non è solo la linea di difesa dei colchoneros a essere impenetrabile, ma è tutta la fase difensiva della squadra di Simeone ad essere perfetta nei tempi e nei movimenti.

 

FRAME 1

frame 1

  • In questo frame, dove Saul concluderà senza creare problemi, possiamo notare come la disposizione difensiva del Bayern non sia delle migliori, con ampi spazi tra i giocatori e mancate chiusure delle linee di passaggio. Difatti, il giocatore dell’Atletico in possesso palla ha due opzioni di passaggio molto chiare, senza nessun tipo di disturbo.

 

frame 4

frame 2

  • In questa serie di frame (2,3,4,5) vediamo l’azione spettacolare che porta Saul Niguez a segnare il goal decisivo. Notiamo subito come il pressing sia molto debole, quasi nullo. Thiago Alcantara porta una lieve pressione che non disturba affatto il mediano dell’Atletico.
frame 5

frame 3

  • l’azione prosegue con il n.17 spagnolo che si avvicina all’area di rigore. Benat frena la corsa verso la sua area e va al contrasto, ma sempre in modo troppo blando, rendendolo nullo e facendosi saltare con troppa semplicità. Notare come, seppur in netta superiorità numerica, i giocatori del Bayern abbiano una distanza tale tra essi da rendere vana tale superiorità e consentendo il crearsi di spazi attaccabili facilmente.
frame 6

frame 4

  • Xabi Alonso, come dicevamo troppo distante , tenta il contrasto in scivolata, ma viene evitato da Saul.  Thiago e Bernat, invece di insistere nel pressing desistono e interrompono la corsa.
frame 7

frame 5

  • A questo punto Saul si trova in 1vs1 e, con un movimento verso il centro si crea lo spazio per il tiro, rendendo vano anche l’ultimo disperato tentativo di contrasto portato da Vidal.

 

frame 8

frame 6

  • In questo frame e nel successivo vediamo l’ottima fase difensiva dell’Atletico Madrid. Linea di difesa a centrocampo belle compatte, distanziate ottimamente così da togliere spazio tra le linee attaccabile. In questa immagine (frame 6) il risultato dell’attacco bavarese sarà un colpo di testa di Vidal, per nulla pericoloso, frutto peraltro di una deviazione della difesa dell’Atletico.
frame 9

frame 7

  • Anche in questa immagine vediamo l’ottima fase difensiva degli uomini di Simeone. Distanze ottimali, marcature preventive e chiusure delle linee di passaggio costringono il giocatore del Bayern a tirare da fuori area, senza successo. Notare come Griezmann torni fino ai limiti della propria area di rigore a difendere.

 

Due filosofie di gioco, una che bada alla fase difensiva e a non concedere nulla all’avversario, l’altra che vuole imporre il proprio gioco tramite possesso palla, innovazioni tattiche, intercambiabilità di ruoli e movimenti collaudati. Questo primo round va alla prima filosofia, il ritorno vedremo chi se lo aggiudicherà, di certo sarà un piacere, per noi amanti dei questo meraviglioso sport, ammirare questo spettacolo.

Cholismo vs Guardiolismo = Vince il calcio.

Nizzotti Roberto

FONTE: www.squawka.com

DATI: Opta

 

 

Bayern Monaco: Analisi

Il Bayern Monaco lo conosciamo tutti, è una delle potenze calcistiche europee e mondiali, favorita tutti gli anni, insieme a Barcellona e Real Madrid, alla conquista della Champions League, guidata da uno dei migliori allenatori al mondo se non il migliore, Pep Guardiola, già promesso sposo al Manchester City.

Quest’anno, agli ottavi di Champions, il suo destino incrocerà quello della Juventus, reduce dalla splendida campagna europea della scorsa stagione che l’ha portata a disputare la finale di Berlino contro il Barcellona, persa 3-1 ma uscendo, seppur sconfitta, a testa altissima da quel confronto.

Vediamo di capire, tramite le statistiche stagionali e alcune immagini, quale Bayern Monaco, incontrerà la Juve.

Una Bundesliga dominata, con statistiche riscrivono la storia della stessa.

56 goal in 22 partite, media di 2.5 goal a partita, con solo 11 reti subite, 0.5 a match, media del possesso palla del 63% e precisione nei passaggi dell’88%, dati che rendono già l’idea dello strapotere che il Bayern ha in Germania.

Stat.Bundes

In Europa la situazione non cambia, 19 goal fatti in 6 gare, 3.1 a gara, con solo 3 goal subiti, 0.5 a partita come in Bundes, media di possesso palla del 65% e precisione dei passaggi del 91%.

Stat. Champions

  • Analizzando la gara vinta per 3-1 contro l’Augsburg

LINE-UP Augsburg-Bayern

  • Il Bayern gioca con un 4-1-4-1, con Philip Lahm che può essere utilizzato come terzino destro, suo ruolo naturale, ma anche come regista davanti alla difesa, viste le sue qualità nella lettura del gioco e la sua capacità nel dettare i tempi, oltre che ad una tecnica che gli permette di dare del tu al pallone. Infatti, nella sfida contro l’Augsburg, il capitano del Bayern ha fatto registrare statistiche degne del miglior regista.

passaggi Lahm

  • Il dato dei passaggi riusciti di Lahm contro l’Augsburg è impressionante, il 92%, giocando sia come esterno che come regista o, per dirlo alla spagnola, pivote. Questa duttilità tattica del capitano, come di quasi tutta la rosa, è un’arma importantissima per Pep Guardiola.

heatmap Lahm

  • Con la heatmap vediamo le zone maggiormente battute da Lahm, con una prevalenza per la fascia destra, zona presidiata per gran parte del match, rispetto alla zona centrale che , però, risulta essere ugualmente molto utilizzata.

tackles

  • Fase difensiva: vediamo tramite la grafica dei tackles portati come la maggior parte di essi siano nella metà campo avversaria, concentrati nella zona tra la 3/4 campo e il centrocampo. Questo dato è emblematico della tattica che attuano le squadre di Guardiola, un pressing famelico, ordinato, volto al recupero palla più vicino possibile all’area avversaria, attuando la regola dei 6″ ( la regola dei 6″ di Guardiola: recuperare la palla nei 6″ successivi a quando la si è persa).

Tiri Bayern

Il dato dei tiri, ben 24 ( 10 in porta, 8 fuori e sei respinti dalla difesa), e la direzione dalla quale provengono, evidenzia come sia la parte centrale quella preferita dal Bayern per portare i propri attacchi, con verticalizzazioni per l’attacco della profondità di Lewandowski e gli esterni, Douglas Costa e Robben che rientrano per tirare o tagliare le difese con passaggi filtranti.

Passaggi Bayern

 

heatmap

  • La mappa dei passaggi e la heatmap evidenziano come sia la parte centrale quella maggiormente interessata dalle giocate del Bayern.

 

Vediamo ora i frame riguardanti i primi due goal di Lewandowski contro l’Augsburg, il goal di Thomas Muller e il goal subito dal Bayern ad opera di Bobadilla.

 

GOAL 1 DI LEWANDOWSKI

 

FRAME 1

  • Lewandowski si posizione tra le linee, pronto a ricevere l’assist di Robben (3). La seconda linea dell’Ausgurg è in ritardo e non riesce a creare un blocco solido, consentendo al 9 polacco di poter usufruire dello spazio creatosi dalla mancanza delle distanze.

FRAME 2

  • A palla ricevuta Lewandowski ha tutto il tempo e lo spazio necessario per stoppare palla, girarsi, liberarsi dal difensore (1) che lo sta marcando lasciandogli troppo spazio e di concludere a rete. Vediamo come, nei 16 metri, ci siano ben 5 uomini dell’Augsburg contro 2 del Bayern. Una sbagliata spaziatura tra gli stessi difensori e tra questi e le punte del Bayern creano spazi che permettono a Lewandowski, letale in queste situazioni, di andare a segno senza problemi.

FRAME 3

  • Nell’azione del secondo goal vediamo come l’Augsburg sia disposto male a centrocampo, con uomini troppo distanti tra loro, situazione che crea praterie, prontamente sfruttate dal Bayern. Il n.1 verticalizza per Lewandowski, abilissimo ad attaccare la profondità alle spalle del difensore, sfruttando l’enorme spazio presente a centrocampo e trovando una linea di passaggio completamente libera da ostacoli. Il n.1 e 2 dell’Augsburg cercano di portare pressing al giocatore del Bayern in possesso palla, ma sono in ritardo e, soprattutto, i numero 3 e 4 non fanno altrettanto, lasciando scoperte linee di passaggio invece di chiuderle aggredendo lo spazio.

FRAME 4 MULLER

 

  • Terzo goal del Bayern arrivato dopo una respinta del portiere controllata da D.Costa che, successivamente, ha effettuato un passaggio teso rasoterra al centro area dov’era appostato Muller, pronto ad insaccare. Vediamo anche qui come il mal posizionamento dei difensori avversari permetta a Muller , libero in mezzo all’area, di colpire indisturbato il pallone. Il n.3 dell’Augsburg si trova in una posizione inutile quando, al contrario, doveva provvedere a marcare Muller , evitando che ricevesse palla così comodamente. L’attaccante tedesco è abilissimo nel risolvere situazioni complicate in area di rigore, grazie ad un senso della posizione che gli permette di farsi trovare nel posto giusto al momento opportuno.

Affrontare il Bayern Monaco sicuramente è una sfida difficile, come sempre quando si affronta una squadra che è tra le prime tre al mondo, ma non per questo si parte sconfitti.

Bisogna disputare una partita perfetta, tatticamente, mentalmente, in tutti gli aspetti, mantenendo per 95 minuti concentrazione, distanze tra i reparti perfette, sfruttando con cinismo le occasioni che si riusciranno a creare, solo così si possono avere possibilità di vittoria.

 

Nizzotti Roberto

FONTE: www.squawka.com   https://www.youtube.com/watch?v=y_Ggf1nmrrg

DATI: Opta