Mandzukic trascina la Juve: 3-1 all’Atalanta dei miracoli.

 

http://www.tuttosport.com/news/calcio/serie-a/juventus/2016/12/03-18264096/juventus_rabbia_orgoglio_e_4-3-1-2_schiacciata_l_atalanta_3-1_che_mandzukic_/

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Dopo la sorprendente sconfitta subita per mano del Genoa, la Juventus era chiamata a dare una pronta risposta, più a se stessa che al campionato, e così è stato.

I campioni d’Italia hanno sconfitto, allo Juventus Stadium, con un netto 3-1 l’Atalanta dei miracoli che arrivava a Torino con un bottino di 24 punti, frutto di 8 vittorie nelle ultime 9 gare.

L’approccio alla gara da parte dei Campioni d’Italia è stato ottimale, aggressivi e concentrati dal primo al 94° minuto, ottimi in fase difensiva concedendo molto poco ad un rivale che, è giusto sottolineare, è venuto a Torino cercando di proporre la propria idea di gioco, senza chiudersi in difesa come la maggior parte delle squadre fanno quando affrontano la Juventus in trasferta.

L’emblema dell’attitudine bianconera è stato, senza ombra di dubbio, Mario Mandzukic, vero valore aggiunto della serata e il migliore in campo in una serata dove tutta la squadra si è espressa su ottimi livelli.

L’attaccante croato a giocato a tutto campo e lo si vedeva spesso nella ¾ difensiva a recuperare palla (100% di efficacia nei tackle – 7 su 7, 3 palloni recuperati e 2 blocchi ) contribuendo in maniera determinante alla riconquista della sfera e dando un messaggio molto chiaro a tutti i compagni come un vero e proprio trascinatore e leader in campo deve fare.

 

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Schema che riporta i tackle effettuati da Mandzukic

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Schema che riporta i duelli aerei vinti dal #17 juventino (100%)

 

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I due blocchi che Mandzukic ha effettuato nel finale del primo tempo e che hanno permesso alla Juve di andare al riposo con la rete inviolata.

A coronare una prestazione eccellente è anche arrivato il goal del 3-0, su calcio d’angolo calciato perfettamente da Pjanic. Solo in mezzo all’area il #17 juventino è stato abile a deviare sul secondo palo il cross del #5 bosniaco.

Anche l’ex Roma ha giocato una grande gara, dando credito a chi crede che nella posizione di trequartista possa dare massima espressione alle sue qualità tecniche e di visione di gioco.

Pjanic (2 assist e 3 occasioni create, 3 palloni recuperati, 2 anticipi) ha giocato con grande naturalezza, muovendosi molto e bene su tutta la ¾ offensiva, giocando molto bene tra le linee e dispensando tocchi di prima di grande classe che, oltre ad essere esteticamente apprezzabili, permettevano alla palla di viaggiare velocemente e, di conseguenza, all’azione di svilupparsi in tempi brevi così da sorprendere più di frequente la difesa atalantina, non ottimale in serata come dimostrano i 2 goal subiti su 3 da calcio d’angolo (il 2-0 porta la firma di Daniele Rugani, anche lui libero di saltare in solitaria in mezzo all’area così da colpire con tranquillità il pallone calciato da Pjanic)

Il trequartista bosniaco, oltre a giocare nella metà campo offensiva scendeva anche a dare sostegno a Claudio Marchisio in fase di costruzione di gioco. L’Atalanta infatti cercava di bloccare lo sviluppo della manovra bianconera mettendo Gomez e Petagna in marcatura su Rugani e Chiellini, con Kurtic che lo stesso faceva con Marchisio, costringendo di fatto Buffon a rinviare il pallone o portando la Juventus a forzare l giocata con l’obiettivo di recuperarla il più in alto possibile.

 

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Schema dei passaggi ricevuti da Pjanic che ci mostra la mobilità del #5 bosniaco.

 

Altro movimento che si ripeteva spesso era lo scambio di posizioni tra gli esterni, Alex Sandro a sinistra e Lichsteiner a destra, e i rispettivi interni di centrocampo, Sturaro e Khedira.

Da uno di questi movimenti è nato il vantaggio bianconero, con il #12 brasiliano che, appunto, sfruttando lo spostamento sulla fascia di Sturaro, ha attaccato lo spazio centralmente concludendo poi, dal limite dell’area, e dopo aver resistito ad un contrasto avversario, con un preciso tiro a giro di sinistro che ha battuto Sportiello sul primo palo.

 

La Juventus ha concesso poco all’Atalanta, pressante nel finale del primo tempo (determinante Mandzukic a fare da scudo su due conclusioni pericolose e consecutive) e dopo il 3-0 dove, con una bell’azione sulla destra trovava il classico goal della bandiera con Freuler su assist di D’Alessandro.

 

 

Nota importante anche per Goanzalo Higuain che, seppur senza entrare nel tabellino dei marcatori, ha disputato un’ottima gara, mettendosi a servizio della squadra, sacrificandosi in fase di non possesso e muovendosi molto sul fronte d’attacco aiutando nello sviluppo della manovra e considerando che era costantemente seguito a uomo dai centrali atalantini Caldara o Toloi, creando importanti spazi centrali. Nonostante il forte pressing che non gli consentivano di ricevere palla e giocarla con la tranquillità necessaria Higuain è riuscito ad avere una precisione nei passaggi del 91%, 36 palloni ricevuti , 100% dei passaggi riuscita a centrocampo (con la pressione dei centrali bergamaschi).

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Lo schema dei passaggi ricevuti dal Pipita ci permette di vedere i suoi movimenti, come abbia giocato molto a centrocampo, dettando il passaggio, creando spazi attaccabili e smistando il pallone.

 

Nizzotti Roberto

DATI: Opta

FONTE>: app Stats Zone