La Juve si rialza: 4-1 alla Sampdoria.

 

https://www.youtube.com/watch?v=ym9AXcKl2N4

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Come sempre accade, dopo la caduta c’è l’immediata risalita, e anche in questa occasione la Juventus non si smentisce, risollevandosi dalla sconfitta contro il Milan con una vittoria per 4-1, allo Juventus Stadium, contro la Sampdoria.

3-5-2 lo schieramento iniziale della Juventus, con Dani Alves come centrale di destra, Cuadrado come esterno dx di centrocampo al quale è contrapposto un più conservativo Evra sulla sx.

Marchisio in cabina di regia, con Pjanic sul centro sinistra e Khedira sul centro destra, Mandzukic e Higuain a formare la coppia d’attacco, con il #17 ad agire su tutto il fronte d’attacco, mentre el Pipa a presidiare l’area di rigore.

Subito vantaggio Juve con Dani Alves che serve Cuadrado sull’esterno. Il colombiano saltà il diretto avversario verso il fondo e crossa sul primo palo dove Mandzukic è bravo ad attaccare il primo palo (fase difensiva della Samp a dir poco passiva) e a deviare in rete con un forte colpo di testa.

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L’asse  Dani Alves Cuadrado ( 26 passaggi da Alves a Cuadrado e 13 da Cuadrado a Alves per un totale di 39) è sempre pericolosa, la stessa che ha propiziato il goal vittoria a Lione nell’ultima gara di Champions.

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schema che evidenzia l’impatto sulla gara degli interpreti. Più grande è il nome maggiore è stata la sua incidenza sul match.

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Il terzino brasiliano ha giocato un buonissimo primo tempo, con l’87% di precisione nei passaggi, ricevendone 81 cercando spesso il cambio campo ( 3 tentativi e 100% di precisione) e recuperando 9 palloni.
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Nei primi minuti della gara si è potuto notare come i movimenti di Higuain e Mandzukic fossero nettamente migliorati, segno che l’intesa tra i due bomber sta crescendo, e che insieme possono giocare, essendo entrambi di movimento, elemento tattico che gli consente di giocare in zone differenti senza pestarsi i piedi.

 

Heatmap di Higuain.

Heatmap di Higuain.

Heatmap di M,andzukic

Heatmap di M,andzukic

Il raddoppio della Juve è arrivato da una situazione da calcio da fermo (corner) dove Chiellini arriva di prepotenza (e libero) a colpire di testa al centro dell’area, sovrastando nettamente Sala.

I primi 10 minuti della gara hanno visto una Juventus dominante a livello tattico e fisico, che schiacciava la Sampdoria nella sua metà campo, aggredendo l’avversario quando entrava in possesso palla senza consentire la costruzione dell’azione da parte della squadra di Giampaolo.

Precisione nei passaggi dell’83% contro il 64% doriano, 3 tiri a 0, 2 occasioni create a 0, 8 cross 0, 100% di tackles contro il 25%, 100% di duelli aerei a 0, sono questi i numeri che certificano la superiorità bianconera sulla squadra di Giampaolo (dati squawka)

La Sampdoria, dopo il rapido doppio vantaggio iniziale, ha cercato di reagire alzando il ritmo e il pressing quando la Juve impostava, disturbando la costruzione del gioco e cercando di costringere i difensori bianconeri a giocare con i lanci lunghi.

Per ovviare a questo pressing Pjanic, che quando era la Samp ad impostare si allargava sulla sx, con Marchisio a pressare Cigarini, si abbassava per dare sostegno a Marchisio, marcato da Alvarez. A seguirlo, in questo movimento, c’era Barreto che però non lo marca stretto, concedendogli lo spazio necessario per controllare e gestire la palla.

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Nota di lode per Mandzukic che ha giocato una partita sontuosa al di la del goal che ha aperto le marcature, con il suo movimento continuo sul fronte d’attacco ad aprire gli spazi per l’inserimento dei compagni e il suo apporto in fase difensiva a raddoppiare, importante per il recupero della sfera.

Le statistiche poi parlano chiaro. Il #17 bianconero ha avuto una precisione nei passaggi del 75% (21 su 28), una precisione al tiro del 100% (1 tiro, 1 in porta, 1 goal), ha ricevuto 30 palloni, dato che certifica come il suo movimento lo rendesse un’opzione di scarico per i compagni che lo cercavano, e trovavano, spesso e ha recuperato 3 palloni, tutti nella metà campo difensiva.

Pannello generale della partita di Mandzukic, giocata a tutto campo.

Pannello generale della partita di Mandzukic, giocata a tutto campo.

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Immagine dove sono evidenziati i tre palloni recuperati e le zone del campo dove la giocata è avvenuta.

Verso il finale del primo tempo la Sampdoria ha alzato il baricentro e il ritmo che, complice un calo di tensione e d’intensità nel gioco bianconero, le ha permesso di farsi vedere con più frequenza nei pressi dell’area di rigore, sfiorando anche il goal del 2-1.

Nella ripresa Juve in controllo della gara con ritmi decisamente più compassati, atteggiamento pagato caro quando Chiellini cerca, sbagliando, un cambio gioco intercettato da Praet che poi ha servito Schick, bravo a tirare di prima dall’altezza del dischetto del rigore, segnando il goal del 2-1.

 

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Giampaolo, vedendo una Juve in difficoltà , ha deciso al 65′ di far entrare Quagliarella e Muriel  per Budimir e Schick per cercare di essere più pericoloso in fase d’attacco e cercare un pareggio che, visto com’era iniziata la gara, sembrava utopico.

Ma la Juventus, subito il goal, ha ricominciato a giocare, aumentando il ritmo, tornando a manovrare con più fluidità, sempre con la fascia destra decisiva nello sviluppo dell’azione offensiva. Di fatto, 10 minuti dopo il goal doriano è arrivato il 3-1 di Pjanic, nato proprio da una giocata sull’asse Cuadrado-Khedira, con il colombiano abile a servire il #6 tedesco che si era inserito nello spazio . Il seguente cross basso, dopo un paio di rimpalli, è arrivato al bosniaco, bravo a trafiggere Puggioni sul primo palo.

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Al 25′ Allegri toglie Marchisio per inserire Lemina. Il #8 bianconero, al rientro dopo l’infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per 6 mesi, ha disputato una buona gara, dando equilibrio al centrocampo, aiutato sicuramente dalla gara che era tutt’altro che proibitiva, adatta proprio perché potesse cominciare a recuperare il ritmo partita.

Precisione nei passaggi dell’89% (40 su 45), passaggi ricevuti 41 e 9 palloni recuperati sono statistiche che esprimono bene l’impatto del rientro di Marchisio nel centrocampo juventino.

 

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Dopo il goal di Pjanic la gara si è poi avviata al termine registrando solo il goal del 4-1 bianconero, siglato ancora da Giorgio Chiellini (prima doppietta in bianconero dal 2008, quando la vittima fu la Lazio) arrivato sugli sviluppi di una punizione calciata molto bene da Cuadrado.

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La Juve è tornata a vincere dando, come sempre le capita dopo un incidente di percorso, dimostrazione di forza, ribadendo ai più dubbiosi perchè è e rimane la favorita del campionato, che solo lei può decidere di perdere.

NIZZOTTI ROBERTO

FONTE: www.squawka.com / app Stats Zone

DATI: Opta

VIDEO : https://www.youtube.com/watch?v=ym9AXcKl2N4