Juventus-Pescara: Breve analisi della gara.

Riparte il campionato dopo la sosta per le nazionali e la Juventus ricomincia da dove aveva interrotto, vincendo in casa per 3-0 contro un Pescara che, a differenza di molte altre squadre, ha cercato di giocare la partita con le armi a disposizione.

Allegri ha effettuato un ampio ricambio, soprattutto pensando alla prossima sfida di Champions contro il Sevilla di Sampaoli (3° nella Liga), decisiva per il passaggio del turno e per decidere chi tra le due squadre si qualificherà come vincente del girone H.

L’11 iniziale è stato il seguente:

Hernanes, ovviamente, non ha agito da trequartista come nella grafica, ma da pivote davanti alla difesa.

La partita ha visto una Juventus dominatrice del gioco (62% di possesso palla, tiri 14 (5 in porta) a 9 (3 in porta) con il Pescara che aspettava i bianconeri nella sua metà campo, mentre li andava a pressare sulla prima fase di costruzione del gioco quando l’azione iniziava da calcio da fermo.

 

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L’azione dei bianconeri ha visto molto coinvolto Alex Sandro, a mio avviso con Rugani il migliore in campo. Il terzino brasiliano è stato autore di una grande prova, apportando il solito contributo in fase offensiva abbinato ad una solidità difensiva sempre importante. I 68 palloni ricevuti, il 96% di precisione nei passaggi, le 3 occasioni create, i 4 dribbling(3 riusciti), il 100% di tackles riusciti (4/4) e i 10 palloni recuperati sottolineano il determinante che è stato il #12 bianconero.

 

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Come dicevamo anche Daniele Rugani, che sostituiva nella difesa a 3 Andrea Barzagli, ha giocato una grande gara, dimostrando di essere assolutamente un elemento da Juve, il futuro di questa società e il futuro della nazionale italiana, nonostante molti vedano solo in Romagnoli il talento difensivo del futuro.

Anche per #24 alcuni dati che ne certificano la grande prova: 90% di precisione nei passaggi, 77 ricevuti, 6 palloni recuperati, 3 anticipi, 100% di tackles riusciti (2/2) 100% di duelli aerei vinti (2/2) e mai un intervento fuori posto, scegliendo sempre la giusta intensità nei contrasti e il giusto tempo per poter rubare palla all’avversario senza commettere fallo, una pulizia del gioco da grande difensore.

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Il primo goal della Juve è nato dopo una lungo e paziente possesso palla, conseguenza della buona fase difensiva abruzzese che chiudeva bene gli spazi e metteva in difficoltà la Juve nel trovare i varchi giusti per sfondare. L’azione è iniziata dalla destra per poi proseguire sul lato sinistro e, infine, tornare sull’out iniziale dove Cuadrado, entrato al minuto 25 per Lichsteiner (gastroenterite )ha dialogato con Khedira consentendo al tedesco di entrare in area e ,dopo una scambio con Mandzukic, concludere a rete con un pregevole, per tempismo e tecnica, esterno destro.

Prima del vantaggio bianconero il Pescara si era reso pericoloso con un tiro di Caprari, prontamente e efficacemente contrastato da Rugani, involatosi verso la porta di Neto a sfruttare un lancio lungo a scavalcare la difesa bianconera, non attentissima nell’occasione.

Il vantaggio juventino non ha cambiato poi l’atteggiamento della squadra abruzzese che ha continuato a difendere nella propria metà campo cercando di essere veloce nelle transizioni positive, pressando la difesa bianconera quando costruiva da palla inattiva.

Nella ripresa la gara ha seguito gli stessi binari dei primi 45 minuti, con la Juventus a fare la gara e il Pescara ad aspettare. I bianconeri, quando la squadra di Massimo Oddo costruiva dalle retrovie da palla ferma, attuavano lo stesso pressing che subivano dagli avversari, andando a pressare con le due punte i centrali, mentre Cristante, il pivote pescarse, veniva preso da Khedira che saliva a disturbarne la ricezione della sfera. Da questo pressing è nata l’occasione per Higuain, abile ad approfittare di un retropassaggio errato e a tirare velocemente, colpendo il palo vicino all’incrocio alla sinistra di Bizzarri, battuto nell’occasione.

 

http://sport.sky.it/calcio/serie-a/highlights/ultima-giornata.html

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Piccolo focus sul #9 argentino. Partita dove non è riuscito a segnare ma dove il suo contributo alla manovra della squadra è stato importante, con un movimento costante sul fronte d’attacco e in ripiegamento difensivo a raddoppiare sugli esterni.

 

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El Pipita è stato autore di 7 tiri (4 fuori, 2 parati e 1 in porta), dei quali 6 all’interno dell’area di rigore, recuperando 2 palloni e effettuando 2 tackle (50% di successo), ricevendo 47 palloni e distribuendoli con una precisione dell’83%.

Il Pescara, come detto nell’articolo di preview, è una squadra che concede a livello difensivo, e questo suo difetto è stato evidenziato in occasione del secondo goal juventino che porta la firma di Mario Mandzukic dove la linea difensiva non è salita in sincrono, permettendo all’ariete croato di restare in gioco solo davanti a Bizzarri e di poter deviare in rete un colpo di testa di Khedira, anche lui lasciato colpevolmente solo in mezzo all’area di rigore.

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Anche nel terzo goal, segnato da un ottimo Hernanes ( 3 tiri tra cui il goal, 87% di precisione nei passaggi, 51 palloni ricevuti, 100% di passaggi riusciti nella 3/4 difensiva, 4 palloni recuperati, 100% di tackle riusciti e 2 anticipi) è frutto di una disattenzione difensiva, con troppo spazio lasciato al centrocampista brasiliano, libero di controllare la sfera, effettuare un dribbling e tirare dai 25 metri senza nessuna pressione.

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https://www.youtube.com/watch?v=V_akNdoFYRg

 

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Dopo il 3-0 la partita di fatto si è chiusa e ha dato agli annali l’esordio assoluto in serie A del primo ragazzo Under 2000, la punta bianconera Kean, che nei pochi minuti giocati ha comunque dimostrato personalità quando, sul finale, ha tentato un dribbling e puntato il difensore avversario per poi difendere la sfera all’altezza dell’angolo per far passare i minuti.

Una vittoria che permette alla Juventus di proseguire il suo cammino in testa alla Serie A (33 punti in 13 giornate) riuscendo anche a risparmiare parecchi “titolari” in vista dell’importante scontro di Champions che la vedrà impegnata martedì 22 al Sanchez Pizjuan contro il Sevilla.

Il Pescara invece incassa la sconfitta n. 8 su 13 gare, continuando ad occupare la 18a posizione, davanti di un punto al Palermo e di due punti al Crotone, entrambi con una gara in meno. E’ lodevole la proposta di gioco che Oddo vuole fare con la sua squadra, ma forse una rielaborazione della stessa, vista la situazione in classifica, potrebbe essere opportuna.

Nizzotti Roberto