JUVENTUS-NAPOLI: Breve analisi sugli azzurri di Sarri.

 

http://www.calciomercato.com/news/higuain-fantastica-la-tappa-a-napoli-de-laurentiis-penso-alla-ju-646938

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Domani sera il big match dell’11 giornata, la penultima prima della sosta nazionali, vedrà il Napoli far visita alla Juventus che, dopo quella contro la Sampdoria di mercoledì scorso, giocherà la seconda gara consecutiva tra le mura amiche dello Juventus Stadium.

Vediamo in breve che Napoli troverà la Juventus.

Sicuramente la prima cosa che balza all’occhio è l’assenza sia di Arkadius Milik che di Manolo Gabbiadini. Il primo ha avuto un impatto fortissimo sul Napoli, sul calcio italiano in generale e in Champions League, riuscendo in 9 presenze a segnare 7 reti (4 in serie A e 3 in Champions, con una doppietta che è valsa i tre punti in terra ucraina contro la Dinamo Kiev).

Il suo infortunio, subito con la Polonia durante le qualificazioni a Russia 2018, ha semi aperto le porte della titolarità a Manolo Gabbiadini che, non con poche difficoltà, si stava ritagliando il suo spazio giocando 56′ contro la Roma; 26′ contro il Besiktas entrando per Insigne e segnando il rigore e giocando solo 30′ contro il Crotone per un rosso diretto, conseguenza di un fallo di reazione, che ne ha pregiudicato l’utilizzo contro l’Empoli e per la partita di domani sera.

Contro la sua Ex squadra, Sarri ha schierato un tridente particolare per come gioca lui, composto da gente minuta di statura che si muoveva molto dando pochi punti di riferimento alla difesa, non irreprensibile, dell’Empoli, tirando 35 volte(18.7 di media a gara) contro le 7 dei toscani, ma con una percentuale di precisione al tiro del 28% e una conversione in goal del 20% (2 goal su 10 tiri in porta), statistiche non proprio esaltanti.

Dei 35 tiri in porta i tre attaccanti ne hanno scagliati, insieme , 24 ( 11 Mertens, il 31%; 6 Callejon e 7 Insigne), il 69% del totale, con i restanti 11 tiri distribuiti abbastanza equamente tra centrocampisti e terzini (Ghoulam con 3 quello con più tentativi dopo il tridente).

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Il Napoli è una squadra abituata a giocare la gara e a gestire il pallone, atteggiamento che difficilmente abbandonerà contro la Juventus, trovandosi totalmente incomoda nel chiudersi e gestire una gara di contenimento.

Nelle prime 11 giornate la media del possesso palla è stata del 57,3%, con una media di precisione nei passaggi dell’87% e 1.9 goal per match, numeri che ben spiegano la propensione e pericolosità offensiva del Napoli.

Il gioco del Napoli, come quasi sempre accade, si svolge sulla fascia sinistra, dove le combinazioni tra Insigne, Hamsik e Ghoulam , unite ai movimenti ad uscire della punta, permettono al Napoli di trovare spazio centralmente, per una maggior efficacia al tiro.

Mappa del gioco sulle fasce contro la Roma, nettamente superiore sulla fascia sinistra.

Mappa del gioco sulle fasce contro la Roma, nettamente superiore sulla fascia sinistra.

 

In Atalanta-Napoli, sempre predilezione del Napoli nel giocare sulla sinistra.

In Atalanta-Napoli, sempre predilezione del Napoli nel giocare sulla sinistra.

Importante in questo senso il movimento di Callejon sul lato debole, abile a staccarsi dalla marcatura e ad attaccare, libero, il primo palo (nelle immagini seguenti un esempio di quanto detto messo in pratica contro l’Empoli).

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A livello difensivo i partenopei hanno dimostrato una certa vulnerabilità nelle ultime gare (7 goal subiti in 4 partite tra campionato e Champions), La squadra, propositiva in fase offensiva, non sempre contrappone a quest’ultima una fase difensiva di altrettanto livello, facendosi trovare lunga con conseguenti spazi tra le linee e sugli esterni, che spingono molto e non sempre sono coperti in maniera opportuna. Una squadra solida difensivamente e dalle veloci transizioni positive può creare seri problemi al Napoli. Oltre a questo aspetto c’è anche il livello di attenzione che è altalenante durante le gare, come dimostra il goal preso contro la Roma, con Koulibaly che, invece di cedere la sfera a Reina, è andato verso il fondo pressato da Salah e facendosi poi rubare il pallone dal fantasista egiziano, preludio al goal di Dzeko.

Nei seguenti frame tratti da Atalanta-Napoli (1-0) e Napoli-Roma (1-3) si possono notare le difficoltà dei partenopei in fase difensiva.

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Una gara che la Juventus, capace di interpretare le varie partite che una singola gara propone, può far sua a condizione che l’approccio alla gara sia ottimale, con attenzione al massimo e che vengano interpretati i 90 minuti ad un livello tecnico praticamente perfetto.

NIZZOTTI ROBERTO

FONTE: www.squawka.com ; app Stats Zone

DATI: Opta

IMMAGINI: https://www.youtube.com/watch?v=i6oyyMNtQKU ; https://www.youtube.com/watch?v=0N6CrlU_tD4&t=148s