Disastro Juve a Marassi. Genoa vittorioso 3-1

 

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Il Genoa annienta la peggior Juve della stagione e, si può dire, della gestione Allegri, con un primo tempo perfetto per intensità di gioco e qualità nelle transizioni, approfittando del fatto che i bianconeri avevano deciso di giocare la partita con 45 minuti di ritardo. I Campioni d’Italia erano sempre in ritardo sui palloni, lenti e prevedibili nella manovra, senza reazione ai goal rossoblu. Le statistiche del primo tempo parlano chiaro, con il Genoa superiore nei tiri (10 a 3), con 3 occasioni a 1, 8 palloni intercettati, il 67% di duelli aerei vinti ma, soprattutto i 13 falli a 1, quello di Cuadrado al minuto 40′, che spiegano la differenza di aggressività tra le due squadre.

Nella ripresa le statistiche sono migliorate per la Juve che ha tirato 9 volte contro le 3 del Genoa, creando 8 occasioni a 2, vincendo il 53% dei duelli aerei, commettendo 7 falli, sempre meno dei 12 del Grifone e rinviando 10 palloni contro 4, tutte statistiche migliorate ma che non hanno consentito il recupero del risultato, reso meno amaro solo dalla splendida punizione di Pjanic, ormai una sentenza, al minuto 88.
Del Genoa spiccano le prestazioni di Simeone (4 tiri, 2 goal, 67% di precisione nei tiri), autore di una doppietta, Ocampos (59% di precisione nei passaggi e 7 palloni recuperati) e Laxalt (59% di precisione nei passaggi, 6 palloni…) che, sulla fascia sinistra, hanno messo in seria difficoltà la coppia di esterni Dani Alves-Lichsteiner.
Una brutta sconfitta, non tanto per il risultato ma per come è maturata, con una squadra totalmente disconnessa a livello mentale, e l’impegno Champions non può essere una scusante (ieri sere il Sevilla ha vinto 2-1, dominando la gara, contro il Valencia…).

Nizzotti Roberto

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