JUVENTUS – BOLOGNA: Analisi pre-match dei rossoblu

 

http://www.sportlive.it/calcio/juventus-bologna-video-highlights-foto-serie-a-4-ottobre-2015.html

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Al ritorno dalla sosta l’avversario della Juventus per la 20 giornata (19 per i bianconeri visto il rinvio della partita contro il Crotone per l’impegno in Supercoppa a Doha) è il Bologna di Roberto Donadoni, anch’esso con una gara in meno visto che era l’avversario del Milan, l’altra squadra impegnata in Qatar.

Dopo aver vinto 4 delle prime 6 partite il Bologna ha trovato un momento di crisi che lo ha portato ad inanellare una serie di 7 partite senza vittoria, mentre i tre punti è tornato a conquistarli nelle 6 partite, vincendone la metà.

La posizione in classifica dei felsinei dice 15° posto con 20 punti frutto di 5 vittorie, 5 pareggi e 7 sconfitte, con 17 goal fatti e 22 subiti.

 

http://www.legaseriea.it/it/serie-a-tim/classifica

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Nelle ultime 5 gare disputate i rossoblu hanno fatto 7 punti (2 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte) segnando 6 goal (1.2 p.p.) e subendone 4 (0.8 p.p.).

In trasferta il rendimento, sempre riferendoci alle ultime 5 gare, dice 3 goal segnati (0.6 p.p.) e 1 subito (0.2 p.p.), mentre le statistiche in stagione delle gare giocate fuori dal Dall’Ara (8 gare) vedono il Bologna segnare 8 goal (1 p.p.) e subirne 15 (1.8 p.p.), il 68% delle reti subite in stagione.

Dei 22 goal messi a segno fino ad ora il 65% è frutto di azioni manovrate mentre il 29% (5 goal) derivano da calcio piazzato, fondamentale dove eccelle Simone Verdi.

 

https://www.youtube.com/watch?v=3MadhiJgfQE

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Sempre soffermandoci sulle statistiche delle reti segnate e subite è da segnalare il dato riferito in quale momento della gara il Bologna segna e subisce più goal.

Secondo le statistiche che riporta la pagina ufficiale della Lega Calcio , la squadra di Donadoni segna più goal nei primi 15 minuti di gara (24%) mentre subisce più goal dal 75′ al 90′ (35% che diventa 58% se consideriamo l’ultima mezz’ora).

 

http://www.legaseriea.it/it/serie-a-tim/squadre/bologna/statistiche-squadra

http://www.legaseriea.it/it/serie-a-tim/squadre/bologna/statistiche-squadra

 

Il modulo adottato da Donadoni è il 4-3-3 e la formazione che solitamente schiera in campo è la seguente (ultime 2 gare).

 

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In trasferta il Bologna gioca per il 79% tra centrocampo (49%) e difesa (30%),  sviluppando della manovra sulle fasce, in particolare su quella di sinistra (42%)

 

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Per quanto riguarda lo sviluppo del gioco, sempre analizzando le gare fuori casa (valori medi per partita) il possesso palla è del 47%, con una precisione nei passaggi dell’81%, 18,5 tiri concessi e 10,1 effettuati, dei quali 3.8 (il 37%) in porta.

I falli effettuati (sempre valori medi per partita) sono 12.3, mentre quali subiti sono 13, con 12 contrasti e 13 intercetti effettuati.

I migliori marcatori della squadra sono Mattia Destro e Simone Verdi, entrambi a quota 4 goal.

Nizzotti Roberto

FONTE DATI: https://it.whoscored.com/Teams/71/Statistics/Italia-Bologna ; http://www.legaseriea.it/it/serie-a-tim/squadre/bologna/statistiche-squadra

 

Chelsea fermato dagli speroni del Tottenham: La squadra di Pochettino si aggiudica l’ultimo derby a White Hart Lane.

 

http://www.mirror.co.uk/sport/row-zed/7-ridiculously-impressive-dele-alli-9565244

http://www.mirror.co.uk/sport/row-zed/7-ridiculously-impressive-dele-alli-9565244

 

Il Tottenham di Mauricio Pochettino gioca una partita perfetta e interrompe la serie di vittorie (13) del Chelsea, nell’ultimo derby giocato nella storia di White Hart Lane (Il Tottenham avrà un nuovo stadio di proprietà), grazie ad una doppietta di Dele (Alli).

Gara giocata  ottimamente dal Tottenham (48% di possesso palla, 54% dei duelli vinti, 55% di dribbilig riusciti, 59% di duelli aerei vinti) che, esclusi i primi minuti delle due frazioni di gioco, non ha mai sofferto il Chelsea, gestendo il ritmo della gara con un giro palla di qualità, anche se non sempre rapido, aspetto che permetteva alla squadra di Antonio Conte, sempre molto corta e compatta, di chiudere gli spazi centrali costringendo gli Spurs a giocare sugli esterni.

Nelle poche volte che la squadra di Pochettino riusciva, grazie ad una transizione positiva, ad attaccare centralmente i Blues si rendeva pericolosa come nell’occasione di Eriksen avvenuta nel primo tempo, nata da una palla persa da N’Kolo Kanté sulla 3/4 difensiva a seguito del pressing del Tottenham (marcature raddoppiate e triplicate con costanza).

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Quando il Tottenham impostava l’azione partendo da Hugo Lloris il Chelsea alzava Diego Costa, Hazard e Pedro che andavano in pressing sui tre difensori di Pochettino. In questo caso era Whanyama che scendeva per farsi dare palla, con Eriksen che scendeva spesso ad aiutare il #12 in fase di costruzione.

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L’alternativa che il Tottenham aveva per superare il pressing dei Blues era quella di abbassare Walker, accentrare Dier e alzare Alderwireld che si affiancava al solito Whanyama.

Il centrale belga è stato ottimo nell’annullare Diego Costa, seguendolo fino a ridosso del centrocampo, non consentendogli mai di giocare la palla in modo tranquillo e recuperando spesso il pallone (3 tackle su 4 riusciti) aspetto che consentiva alla sua squadra di dar vita a transizioni positive.

L’azione del Tottenham si sviluppava più che altro sull’out di sinistra dove combinavano spesso Dele, Dembele e Rose, mentre Walker e Eriksen erano poco serviti.

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Il goal del vantaggio è però scaturito da un’azione giocata proprio sulla fascia destra, con il terzino e il fantasista danese (per l’ex Ajax gara da 79% di precisione nei passaggi, 2 assist, 2 occasioni create e 5 palle recuperate) a combinare, con quest’ultimo che, non pressato, ha potuto pennellare un cross per la testa di Dele, ottimo come sempre negli inserimenti senza palla, che sfruttava al meglio l’errore di Moeses che non aveva seguito l’alzarsi della linea di difesa, tenendo così in gioco il #20 degli Spurs.

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Nella ripresa il Chelsea ha iniziato con il piede sull’acceleratore, alzando di molto il suo ritmo gara , rimasto identico per tutti i primi 45 minuti, creando 2 occasioni nei primi 5 minuti della ripresa.

Poi però il Tottenham ha ripreso in mano le redini del match trovando, al minuto 54 il raddoppio, fotocopia dell’azione del primo goal. Combinazione Eriksen – Walker – Eriksen con palla proveniente dalla sinistra, con il danese a crossare , questa volta, sul secondo palo dove  Dele si inserisce alla perfezione sorprendendo difesa e Courtois (uscita non perfetta) e insaccando sul palo lungo.

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Dopo il secondo goal di Dele (terza doppietta consecutiva in Premier, 7 goal nelle ultime 4 gare. Nella partita 2 tiri in porta e 2 goal, 3 tentativi totali tutti da dentro l’area di rigore; 70% di precisione nei passaggi e 6 palloni recuperati) la gara è stata gestita alla perfezione dal Tottenham che non ha più corso veri rischi portando a casa tre punti meritatissimi che “riaprono” la Premier, dando un’opportunità in più di vittoria finale a se stesso oltre che al Liverpool e al Manchester City .

Il Chelsea non esce di certo ridimensionato, questa sconfitta non scalfisce le certezze che 13 vittorie consecutive hanno ben cementificato negli uomini di Antonio Conte, ma comunque fa intendere che i Blues non sono imbattibili, messaggio sicuramente ben recepito da Jurgen Klopp e Pep Guardiola.

Nizzotti Roberto.

FONTE DATI: www.squawka.com ; app Stats Zone (Dati Opta)

IMMAGINI: http://video.sky.it/sport/calcio-estero/premier-league/tottenham-chelsea-2-0/v319132.vid?pagt=0