LA JUVE REAGISCE : 2-0 E LAZIO DOMINATA

http://www.goal.com/it/match/juventus-vs-lazio/2305956/report

http://www.goal.com/it/match/juventus-vs-lazio/2305956/report

 

La Juventus riparte, come sempre le accade dopo una sconfitta, vincendo e convincendo, in questo caso infliggendo un netto 2-0 alla Lazio , mai veramente in partita.

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Merito questo dell’approccio alla gara della Juventus, perfetto sia sotto l’aspetto tattico che mentale, con la squadra che, nonostante la novità dello schieramento (un inedito 4-2-3-1), era ben messa in campo, agonisticamente cattiva e concentrata e con una buona qualità tecnica ( non ottima perché, in alcuni momenti, ancora troppe le palle perse sulla 3/4 difensiva).

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Parlando di qualità di palleggio è doveroso citare Miralem Pjanic, autore di una grande gara, capace di gestire sempre ottimamente il pallone, effettuando sempre la scelta migliore per rendere fluido lo sviluppo dell’azione.

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Inoltre importante è stato il suo movimento a scendere, insieme a Sami Khedira, che permetteva a Bonucci (o Chiellini) di avere un’opzione in  più di scarico in fase di costruzione, così da saltare il pressing della Lazio, molto più efficace ad inizio di secondo tempo.

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Le frecce nere segnano il movimento di Khedira e Pjanic, quelle gialle le marcature dei laziali sui giocatori della Juventus.

 

L’atteggiamento della squadra lo si è visto in particolare in Mario Mandzukic e Gonzalo Higuain, veri e propri difensori aggiunti che, in più di un’occasione, si trovavano a ridosso della linea difensiva a pressare e recuperare la palla.

 

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Soprattutto il #17 croato a dato, ancora una volta, dimostrazione di essere un elemento fondamentale, sia sotto l’aspetto del gioco che sotto l’aspetto mentale, vero e proprio trascinatore della squadra.

Il risultato poteva essere più largo se nella ripresa Paulo Dybala e Marko Pjaca (entrato a 10 minuti dalla fine) avessero concretizzato le occasioni capitategli, con il croato #20 vicino al goal in due occasioni, prima non trovando il pallone nel tentativo di incrociare con il destro e poi, all’ultimo secondo, mandando alto sulla traversa il pallone con un colpo di testa.

Una Juve che ha dimostrato forza caratteriale, spirito di sacrificio e capacità di adattarsi a vari sistemi di gioco.

Nizzotti Roberto

FONTE DATI: app Stats Zone; www.squawka.com ; www.whoscored.com/it

 

 

 

 

 

PRE MATCH JUVENTUS – LAZIO: Info sui biancocelesti.

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http://www.tsmplug.com/wp-content/uploads/2015/05/Juventus-Vs-Lazio.png

 

Quarta in classifica con 40 punti, frutto di 12 vittorie, 4 pareggi e 4 sconfitte, la Lazio guidata da Simone Inzaghi si appresta ad affrontare, allo Juventus Stadium, una Juventus ferita dalla sconfitta subita a Firenze domenica scorsa e vogliosa, quindi, di riprendere la marcia verso il sesto, leggendario, scudetto con una vittoria convincente sia sotto l’aspetto del risultato che del gioco.

 

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Nelle 20 partite giocate i biancocelesti hanno segnato 35 (1,75 p.p.) dei quali 14 da calci da fermo (il 40%) suddivisi tra rigori (5) e calci piazzati (9), mentre 20 arrivano da azione manovrata (il 57%).

I goal subiti sono invece 22 (1,1 p.p), 7 nelle ultime 5 gare giocate in trasferta (1.4 p.p.)

Soffermandoci sul rendimento in trasferta la Lazio, delle 9 gare giocate lontano dall’Olimpico, ne ha vinte 4, pareggiate 3 e perse 2  segnando e subendo 14 goal (1.5 p.p.)

Nelle ultime 6 gare giocate invece in generale, sia in casa che in trasferta, il rendimento è stato di 5 vittorie e 1 sconfitta, con 12 goal fatti (2 p.p.) e 8 goal subiti (1.3 p.p.)

La maggior parte dei goal la Lazio li ha segnati tra il 15′ e il 75′ minuto (24 goal, 6 in ogni quarto d’ora), mentre sono 8 le marcature tra il 75′ e il 90′ e solo 3 nei primi 15 minuti di gara.

La precisione al tiro media è del 48%, 44% nelle ultime 6 gare e 53% nelle ultime 5 trasferte

Il dato sui goal subiti dice che sono stati 18 nei secondi tempi (6 tra il 45′ e il 60′, 7 tra il 60′ e il 75′ e 5 tra il 75′ e il 90′) mentre solo 3 nei primi 45′ (2 tra il 25′ e il 30′ e 1 tra il 30′ e il 45′).

La tattica più usata da Simone Inzaghi è il 4-3-3, messo in campo in campo 12 volte, mentre il 3-5-2 è stato utilizzato in 6 occasioni.

Lo sviluppo del gioco è prevalentemente sugli esterni, con una media del 40% sulla sx e il 37% sulla dx, mentre le zone d’azione sono il 31% in difesa, il 46% a centrocampo e il 24% in attacco (valori riferiti al rendimento in trasferta).

Il gioco della Lazio la porta a creare, per partita, una media di 11,9 occasioni da goal, con un possesso palla medio del 48% (52% nelle ultime 6 gare; 47% nelle ultime 5 trasferte) e una precisione nei passaggi medio dell’80% (78% nelle ultime 6 gare; 79% nelle ultime 5 trasferte).

Gli elementi più pericolosi del laziali sono certamente Ciro Immobile, autore finora di 11 goal in serie A , con 65 tiri totali (3,25 tiri di media p.p.) e Felipe Anderson, autore di 2 goal, 7 assist e 28 key pass. Importante l’assenza di Keita Bladè, impegnato con il Senegal nella Coppa d’Africa che si sta svolgendo in Gabon, autore in campionato di 5 goal, 2 assist e 25 key pass.

Nizzotti Roberto

DATI: www.squawka.com ; www.whoscored.com ; www.legaseriea.it

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Brutta Juve, la Fiorentina vince con merito.

Le stelle gialle identificano i dribbling effettuati in sequenza a Sanches e Badelj.

Le stelle gialle identificano i dribbling effettuati in sequenza a Sanches e Badelj.

 

Una Fiorentina determinata, concentrata, ha avuto la meglio su una Juve distratta, scesa male in campo, con un approccio totalmente sbagliato (l’ennesimo della stagione…)vincendo per 2-1 e, di fatto, dando ancor più vita al campionato.

I viola hanno importo fin dalle prime battute un ritmo altissimo alla gara pressando alto la Juventus, disturbando i difensori nell’impostazione della manovra, atteggiamento che ha messo in seria difficoltà i bianconeri che non sono mai riusciti a trovare la soluzione per saltare il primo pressing.

 

Pressing di Bernardeschi che va in anticipo su Alex Sandro e da il via alla transizione positiva che porterà al goal di Kalinic.

Pressing di Bernardeschi che va in anticipo su Alex Sandro e da il via alla transizione positiva che porterà al goal di Kalinic.

 

Situazione di pressing della Fiorentina, ad inizio ripresa. In questa circostanza Kalinic non riuscirà a segnare. Evidente la difficoltà della Juve nel superare la pressione avversaria e l'organizzazione della Fiorentina nel chiudere gli scarichi al portatore palla avversario.

Situazione di pressing della Fiorentina, ad inizio ripresa. In questa circostanza Kalinic non riuscirà a segnare. Evidente la difficoltà della Juve nel superare la pressione avversaria e l’organizzazione della Fiorentina nel chiudere gli scarichi al portatore palla avversario.

 

In netta difficoltà per tutta la gara sono stati Claudio Marchisio e Paulo Dybala.

Il #8 non è mai riuscito a dettare i ritmo del gioco, rallentandolo invece di velocizzarlo, aspetto che non faceva altro che aiutare la Fiorentina nel suo intento di chiudere le linee di passaggio, pressare e ripartire con transizioni offensive.

Per Marchisio solo il 73% di passaggi completati, 4 su 9 nella 3/4 avversaria, 7 su 13 in avanti e 2 palle recuperate.

 

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  • L’immagine evidenzia bene come Marchisio non abbia mai cercato la verticalizzazione, giocando quasi sempre in orizzontale.

 

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Paulo Dybala invece è stato completamente estraneo alla gara, sia per le difficoltà della Juve nel creare occasioni, nel manovrare, sia per la sua non capacità di farsi trovare e incidere come ha dimostrato di saper fare.

Solo 2 tentativi per la “Joya”, di cui uno clamorosamente sopra la traversa (poteva valere il pareggio), il 70% di passaggi completati dei quali solo 8 su 15 nella 3/4 offensiva, 22 su 32 corti e 4 su 11 in avanti. Inoltre in una delle sue doti maggiori, il dribbling, è mancato portandone a termine solo 2 su 6 tentati.

 

Evidenti i molti errori di Dybala nei passaggi,
  • Evidenti i molti errori di Dybala nei passaggi.

 

Della Juve da salvare solo Gonzalo Higuain per il goal segnato e Marko Pjaca per l’azione sulla destra con annessi due dribbling a Sanchez e  Badelj e tiro ribattuto, di braccio, da Gonzalo Rodriguez.

 

Le stelle gialle identificano i dribbling effettuati in sequenza a Sanches e Badelj.

  • Le stelle gialle identificano i dribbling effettuati in sequenza a Sanches e Badelj.

 

Carlos Sanchez è stato , a mio avviso, il migliore in campo, utilizzato in una posizione che non è la sua, si è disimpegnato ottimamente , sempre puntuale nelle chiusure, negli anticipi e aggressivo al punto giusto.

Il #6 colombiano ha completato l’89% dei passaggi, ricevendone 49, con soli 3 retropassaggi, 8 palle recuperate , 5 anticipi e 8 tackle su 11 a buon fine, il tutto commettendo solo 1 fallo.

 

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La Fiorentina ha vinto la gara meritando, gestendola per tutti i 90’minuti, anche nei momenti dove , fisicamente, doveva recuperare energie profuse nell’asfissiante pressing, dimostrando qualità tecniche e di movimenti nel gioco.

Al contrario la Juventus non è mai scesa in campo, o se lo ha fatto è stato con l’approccio sbagliato. Ha subito l’aggressività e organizzazione della Fiorentina nel pressing, non riuscendo mai a trovare la soluzione al problema. Inoltre è mancata nei suoi uomini chiave che non hanno fornito una prestazione sufficiente e, a risentirne, è stata la manovra, lenta, prevedibile .

Questa è la quarta sconfitta e, come nelle altre occasioni, si parla di approccio sbagliato al match, con un avversario con più grinta. Un aspetto che dev’essere risolto se non si vuole regalare il campionato alla Roma che, in questo momento, sta acquisendo sempre più forza, trovando continuità nei risultati.

Nizzotti Roberto.

FONTE DATI: app StatsZone (DATI OPTA)

IMMAGINI: http://sport.sky.it/.

 

 

 

FIORENTINA – JUVENTUS: PRE MATCH

 

http://firenze.repubblica.it/sport/2016/04/24/foto/fiorentina-juve_l_incontro_fra_sousa_e_allegri-138385027/1/#1

http://firenze.repubblica.it/sport/2016/04/24/foto/fiorentina-juve_l_incontro_fra_sousa_e_allegri-138385027/1/#1

 

Domenica, ore 20:45, all’Artemio Franchi di Firenze andrà in scena la prima giornata di ritorno, con Fiorentina e Juventus che si affronteranno in un classico della Serie A.

La squadra guidata da Pualo Sousa arriva allo scontro con i bianconeri occupando la 9a posizione in classifica con 27 frutto di 7 vittorie, 6 pareggi e 5 sconfitte con 28 goal fatti (1.5 p.p.) e 24 subiti (1.3 p.p.).

Il rendimento tra le mura amiche è stato di 4 vittorie e 5 pareggi, mantenendo quindi fin’ora l’imbattibilità casalinga, con 11 goal fatti (1.2 p.p.) e 7 subiti (0.7 p.p.)

Considerando le ultime 6 giornate la Fiorentina, considerando le partite giocate in casa e trasferta, ha vinto 2 partite, perse 3 e pareggiata 1, segnando 10 goal (1.6 p.p.) e subendone 13 (2.1 p.p.), Spicca il valore dei 2.1 goal subiti a gara che,  paragonato alla media stagionale di 1.3, denota una tenuta difensiva non ottimale.

Analizzando sempre le ultime 6 gare giocate dalla Viola, questa volta solo in casa, il rendimento è di 4 pareggi e 2 vittorie con 9 goal segnati (1.5 p.p.) e 7 goal subiti (1.16 p.p.), con quest’ultimo valore in aumento rispetto alla media stagionale, sempre in casa, di 0.7 goal subiti.

Il modulo utilizzato solitamente da Paulo Sousa è il 3-4-2-1, messo in campo in 8 partite e che ha fruttato 2 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte. Il secondo modulo più utilizzato è stato il 4-2-3-1, visto in 6 gare delle quali 3 vinte e 3 pareggiate. In altre due occasioni il tecnico portoghese ha schierato la Fiorentina una volta con il 4-4-2 (vittoria a Cagliari) e con il 4-3-2-1 (sconfitta contro l’Inter).

Disposizione della Fiorentina contro il Napoli nell'ultima partita giocata.

Disposizione della Fiorentina contro il Napoli nell’ultima partita giocata.

 

Nell’ultima gara giocata in casa contro il Napoli la Viola ha messo in evidenza aspetti negativi (fase difensiva) e positivi come le transizioni positive, con Bernardeschi sugli scudi (16 presenze da titolare in serie A con 9 goal segnati e  2 assist), e la forza mentale per poter reagire immediatamente al goal subito, tutti elementi che Massimiliano Allegri sicuramente terrà in considerazione nel preparare la sua squadra.

 

La Fiorentina difende in blocco la zona centrale del campo, lasciando scoperte le corsie.

La Fiorentina difende in blocco la zona centrale del campo, lasciando scoperte le corsie.

 

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La costruzione della manovra viola avviene sempre dai difensori che, se pressati, possono andare in difficoltà. In questa immagine il pressing che ha portato all’errore e al goal di Mertens.

 

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Molto pericolosa la Fiorentina nelle transizioni positive, che porta con velocità e precisione. Bernardeschi parte sempe abbastanza centrale per poi allargarsi e sfruttare la sovrapposizione di Olivera e il movimento di Kalinic, bravo a portare via l’uomo .

 

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Sempre esempio di transizione positiva, con gli stessi movimenti che vengono ripetuti alla perfezione, meccanici, e portano al momentaneo vantaggio.

 

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Nonostante avesse superiorità numerica in area di rigore (7 vs 4) le disattenzioni difensive hanno condannato la Fiorentina. In questo caso rigore provocato su Mertens e pareggio Napoli a tempo scaduto.

 

Fiorentina-Juventus si preannuncia una partita spettacolare e dai molti spunti tattici, come spesso è stata.

Nizzotti Roberto.

IMMAGINI: https://www.youtube.com/watch?v=AT17Z1WnxDo

DATI: https://it.whoscored.com/Home

 

Segnali di risveglio dall’Atletico Madrid.

 

http://www.stadiosport.it/latletico-madrid-cola-picco-simeone-la-testa-gia-altrove-82834

http://www.stadiosport.it/latletico-madrid-cola-picco-simeone-la-testa-gia-altrove-82834

 

L’Atletico Madrid sembra essere tornato quello vero, quello che si è fatto apprezzare in tutta Europa non tanto per il bel gioco ma per la sua compattezza, la sua aggressività e il suo cinismo.

In trasferta sul difficile campo di Ipurua ha sconfitto un buon Eibar dando importanti segnali di risveglio.

Atletico che si dispone con un inizlale 4-3-2-1 che, in fase di non possesso, si trasformava in un 4-1-4-1, con Gimenez a giocare da pivote, Griezmann che scendeva e si allargava a fare il centrocampista di destra mentre Koke si allargava sulla sinistra a completare la linea mediana a 4, con Torres unico riferimento (Koke era quello che, alternandosi con Griezmann, si alzavava a dare supporto al Nino in fase di pressing).

disposizione dell'Atletico con i movimenti.

disposizione dell’Atletico con i movimenti.

 

Il movimento di Griezmann permette gli inserimenti sia di Gabi che di Saul, abilissimi ad attaccare lo spazio che il francese ex Real Sociedad crea con il suo moto

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Movimento di Griezmann con gli inserimenti di Saul e Gabi.

 

Altra disposizione della mediana dei colchoneros è una linea a 4 con centrali Gabi e Gimenez (che svolge comunque compiti da pivote), con Saul largo a destra e Koke a sinistra, mentre Griezmann si affianca a Torres , giocando però sempre qualche passo dietro il #9.

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Disposizione dell’Atletico in fase difensiva.

 

Atletico che vince una gara tornando a dimostrare quella compattezza difensiva che lo aveva contraddistinto negli ultimi anni.

Fase difensiva dell'Atletico.

Fase difensiva dell’Atletico (https://www.youtube.com/watch?v=y1ClYLxLWJQ).

 

http://la-liga.squawka.com/spanish-la-liga/07-01-2017/eibar-vs-atltico/matches

75,29% della gara giocata tra difesa e centrocampo ( http://la-liga.squawka.com/spanish-la-liga/07-01-2017/eibar-vs-atltico/matches).

 

LE STATISTICHE DELLA PARTITA:

• 45% di possesso palla
• 35 tackles a 19
• 4 tiri in porta, 2 goal (50% di conversione).
• 42 spazzate
• 19 palloni intercettati (9 dai tre di centrocampo + Griezmann)
• Nelle ultime 5 gare 4 clean sheet.

Atletico che vince una gara tornando a dimostrare quella compattezza difensiva che lo aveva contraddistinto negli ultimi anni. Una gara giocata con spirito di sacrifico, con determinazione su ogni pallone, tenendo le linee ben compatte e vinta grazie al ritrovato cinismo (2 tiri in porta e 2 goal).

Il 2017 comincia, per l’Atletico, all’insegna del passato.

NIZZOTTI ROBERTO

 

 

 

 

La Juve vince ancora (26 consecutive in casa): Sconfitto un ottimo Bologna 3-0.

http://it.eurosport.com/calcio/serie-a/2016-2017/le-pagelle-di-juventus-bologna-3-0_sto6005960/story.shtml

http://it.eurosport.com/calcio/serie-a/2016-2017/le-pagelle-di-juventus-bologna-3-0_sto6005960/story.shtml

 

Inizia nel migliore dei modi il 2017 in casa Juventus con una netta vittoria per 3-0 ottenuta allo Stadium contro il Bologna ( la n.26 consecutiva tra le mura amiche, mai nessuno nella storia del campionato italiano aveva raggiunto un simile traguardo).

Una vittoria in salsa argentina con i goal messi a segno da Gonzalo Higuain (doppietta) e Paulo Dybala (su rigore) che consentono alla squadra di Massimiliano Allegri di mantenere a 4 i punti di vantaggio sulla Roma, vittoriosa 1-0 a Genova, e con una gara in meno.

La gara ha visto una Juve con un approccio fin da subito corretto, pressando molto alto il Bologna, con intensità, schiacciando i felsinei nella loro metà campo.

Il tenere la linea di difesa molto alta portava, quando l’11 emiliano riconquistava palla, a subire il contropiede, prontamente annullato dalla rapida transizione negativa dei bianconeri che riuscivano per tempo a ricompattarsi annullando il pericolo.

Anche il Bologna pressava alto la Juventus (ottimo l’atteggiamento della squadra di Roberto Donadoni, propositiva e con l’intenzione di giocarsi la gara) alternando marcature mirate (Viviani su Marchisio) o chiusure ottimali delle linee di passaggio entrambi soluzioni che avevano l’intento di costringere la Juventus a giocare lungo o sulle fasce per rubare il più alto possibile il pallone (53 a fine gare quelli recuperati).  I bianconeri , per superare questo primo pressing, affiancavano, a turno, Khedira e Pjanic a Marchisio così da dare un’opportunità in più in fase di scarico ai centrali di difesa e così poter costruire l’azione.

Quando Pjanic si abbassava ad aiutare il #8 bianconero era Stefano Sturaro che si alzava a coprire lo spazio lasciato vuoto dal #5 bosniaco.

Nel momento in cui Marchisio riusciva ad impostare e a trovare l’uomo tra le linee, che poteva essere Miralem Pjanic o Pualo Dybala, la Juve di conseguenza diventava pericolosa potendo attaccare per vie centrali, sfruttando i movimento sempre più sincronizzati tra il #5, il #21 e Gonzalo Higuain.

Il vantaggio è nato proprio da una situazione di questo tipo, con il bosniaco bravo a farsi trovare tra le linee e, sfruttando il movimento della Yoja che da destra tagliava a sinistra, ha servito con un tocco sotto El Pipita (4 tiri totali, 2 in porta , entrambi trasformati in goal), che aveva fatto il movimento opposto rispetto al #21, mettendolo nelle condizioni di tirare di prima intenzione e battere Mirante.

 

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http://video.sky.it/sport/calcio/highlights-serie-a/juventus-bologna-3-0/v319722.vid?pagt=0

 

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https://www.youtube.com/watch?v=NQ52H6Xn75I

 

Nonostante lo svantaggio l’atteggiamento del Bologna non è cambiato (80% di precisione nei passaggi, 4 occasioni create, 9 palloni intercettati) continuando nel suo pressing a disturbare la costruzione della manovra juventina, con successo. Analizzando la presenza nelle due metà campo, dopo il goal subito il Bologna ha aumentato la percentuale di gioco nella metà campo offensiva, passando da un 34% ad un 48%, segno di forte personalità per i ragazzi di Donadoni.

 

http://serie-a.squawka.com/italian-serie-a/08-01-2017/juventus-vs-bologna/matches

http://serie-a.squawka.com/italian-serie-a/08-01-2017/juventus-vs-bologna/matches

 

Infatti molti sono stati gli errori in fase di costruzione della squadra di Allegri, che ha consegnato in più di un’occasione il pallone nei piedi dei giocatori bolognesi consentendo loro di portare molte transizioni positive.

 

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http://serie-a.squawka.com/italian-serie-a/08-01-2017/juventus-vs-bologna/matches

 

Il raddoppio juventino è nato da un’incursione di Sturaro che, attaccando il lato sinistro dell’area di rigore, veniva toccato da Oikonomou con conseguente rigore, trasformato da Dybala.

 

https://www.youtube.com/watch?v=NQ52H6Xn75I

https://www.youtube.com/watch?v=NQ52H6Xn75I

 

Nella ripresa il Bologna ha continuato a proporre la sua idea di gioco nonostante il doppio svantaggio, pressando molto alto, atteggiamento che però lo portava, con il passare dei minuti, ad allungarsi troppo, concedendo sempre più campo alle ripartenze della Juve.

Da una di queste è nato il terzo goal, condotta ottimamente da Lichsteiner che, dopo un 1:2 con Khedira si è involato solo verso la linea di fondo mettendo poi un cross morbido a scavalcare Mirante sul quale si è avventato Higuain per un facile tap-in .

 

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https://www.youtube.com/watch?v=NQ52H6Xn75I

 

Da quel momento la gara si è di fatto conclusa con il Bologna a subire il contraccolpo del terzo goal subito e la Juventus a gestire con tranquillità il tranquillo vantaggio.

I bianconeri portano a casa 3 punti meritati che rigettano la Roma a 4 punti, confermando l’ottimo momento (10 goal fatti e 2 subiti nelle ultime 4 partite, tutte vinte) e cominciando nel migliore dei modi il 2017.

Il Bologna ha subito una sconfitta che era pronosticabile, ma ha dimostrato forte personalità e qualità, elementi che se messi in campo anche nelle prossime gare sicuramente porteranno i rossoblu ad occupare una posizione di classifica più tranquilla .

Nizzotti Roberto.

FONTE IMMAGINI: http://video.sky.it/sport/calcio/highlights-serie-a/juventus-bologna-3-0/v319722.vid?pagt=0

 

 

 

 

JUVENTUS – BOLOGNA: Analisi pre-match dei rossoblu

 

http://www.sportlive.it/calcio/juventus-bologna-video-highlights-foto-serie-a-4-ottobre-2015.html

http://www.sportlive.it/calcio/juventus-bologna-video-highlights-foto-serie-a-4-ottobre-2015.html

 

Al ritorno dalla sosta l’avversario della Juventus per la 20 giornata (19 per i bianconeri visto il rinvio della partita contro il Crotone per l’impegno in Supercoppa a Doha) è il Bologna di Roberto Donadoni, anch’esso con una gara in meno visto che era l’avversario del Milan, l’altra squadra impegnata in Qatar.

Dopo aver vinto 4 delle prime 6 partite il Bologna ha trovato un momento di crisi che lo ha portato ad inanellare una serie di 7 partite senza vittoria, mentre i tre punti è tornato a conquistarli nelle 6 partite, vincendone la metà.

La posizione in classifica dei felsinei dice 15° posto con 20 punti frutto di 5 vittorie, 5 pareggi e 7 sconfitte, con 17 goal fatti e 22 subiti.

 

http://www.legaseriea.it/it/serie-a-tim/classifica

http://www.legaseriea.it/it/serie-a-tim/classifica

 

Nelle ultime 5 gare disputate i rossoblu hanno fatto 7 punti (2 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte) segnando 6 goal (1.2 p.p.) e subendone 4 (0.8 p.p.).

In trasferta il rendimento, sempre riferendoci alle ultime 5 gare, dice 3 goal segnati (0.6 p.p.) e 1 subito (0.2 p.p.), mentre le statistiche in stagione delle gare giocate fuori dal Dall’Ara (8 gare) vedono il Bologna segnare 8 goal (1 p.p.) e subirne 15 (1.8 p.p.), il 68% delle reti subite in stagione.

Dei 22 goal messi a segno fino ad ora il 65% è frutto di azioni manovrate mentre il 29% (5 goal) derivano da calcio piazzato, fondamentale dove eccelle Simone Verdi.

 

https://www.youtube.com/watch?v=3MadhiJgfQE

https://www.youtube.com/watch?v=3MadhiJgfQE

 

Sempre soffermandoci sulle statistiche delle reti segnate e subite è da segnalare il dato riferito in quale momento della gara il Bologna segna e subisce più goal.

Secondo le statistiche che riporta la pagina ufficiale della Lega Calcio , la squadra di Donadoni segna più goal nei primi 15 minuti di gara (24%) mentre subisce più goal dal 75′ al 90′ (35% che diventa 58% se consideriamo l’ultima mezz’ora).

 

http://www.legaseriea.it/it/serie-a-tim/squadre/bologna/statistiche-squadra

http://www.legaseriea.it/it/serie-a-tim/squadre/bologna/statistiche-squadra

 

Il modulo adottato da Donadoni è il 4-3-3 e la formazione che solitamente schiera in campo è la seguente (ultime 2 gare).

 

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In trasferta il Bologna gioca per il 79% tra centrocampo (49%) e difesa (30%),  sviluppando della manovra sulle fasce, in particolare su quella di sinistra (42%)

 

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Per quanto riguarda lo sviluppo del gioco, sempre analizzando le gare fuori casa (valori medi per partita) il possesso palla è del 47%, con una precisione nei passaggi dell’81%, 18,5 tiri concessi e 10,1 effettuati, dei quali 3.8 (il 37%) in porta.

I falli effettuati (sempre valori medi per partita) sono 12.3, mentre quali subiti sono 13, con 12 contrasti e 13 intercetti effettuati.

I migliori marcatori della squadra sono Mattia Destro e Simone Verdi, entrambi a quota 4 goal.

Nizzotti Roberto

FONTE DATI: https://it.whoscored.com/Teams/71/Statistics/Italia-Bologna ; http://www.legaseriea.it/it/serie-a-tim/squadre/bologna/statistiche-squadra

 

Chelsea fermato dagli speroni del Tottenham: La squadra di Pochettino si aggiudica l’ultimo derby a White Hart Lane.

 

http://www.mirror.co.uk/sport/row-zed/7-ridiculously-impressive-dele-alli-9565244

http://www.mirror.co.uk/sport/row-zed/7-ridiculously-impressive-dele-alli-9565244

 

Il Tottenham di Mauricio Pochettino gioca una partita perfetta e interrompe la serie di vittorie (13) del Chelsea, nell’ultimo derby giocato nella storia di White Hart Lane (Il Tottenham avrà un nuovo stadio di proprietà), grazie ad una doppietta di Dele (Alli).

Gara giocata  ottimamente dal Tottenham (48% di possesso palla, 54% dei duelli vinti, 55% di dribbilig riusciti, 59% di duelli aerei vinti) che, esclusi i primi minuti delle due frazioni di gioco, non ha mai sofferto il Chelsea, gestendo il ritmo della gara con un giro palla di qualità, anche se non sempre rapido, aspetto che permetteva alla squadra di Antonio Conte, sempre molto corta e compatta, di chiudere gli spazi centrali costringendo gli Spurs a giocare sugli esterni.

Nelle poche volte che la squadra di Pochettino riusciva, grazie ad una transizione positiva, ad attaccare centralmente i Blues si rendeva pericolosa come nell’occasione di Eriksen avvenuta nel primo tempo, nata da una palla persa da N’Kolo Kanté sulla 3/4 difensiva a seguito del pressing del Tottenham (marcature raddoppiate e triplicate con costanza).

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Quando il Tottenham impostava l’azione partendo da Hugo Lloris il Chelsea alzava Diego Costa, Hazard e Pedro che andavano in pressing sui tre difensori di Pochettino. In questo caso era Whanyama che scendeva per farsi dare palla, con Eriksen che scendeva spesso ad aiutare il #12 in fase di costruzione.

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L’alternativa che il Tottenham aveva per superare il pressing dei Blues era quella di abbassare Walker, accentrare Dier e alzare Alderwireld che si affiancava al solito Whanyama.

Il centrale belga è stato ottimo nell’annullare Diego Costa, seguendolo fino a ridosso del centrocampo, non consentendogli mai di giocare la palla in modo tranquillo e recuperando spesso il pallone (3 tackle su 4 riusciti) aspetto che consentiva alla sua squadra di dar vita a transizioni positive.

L’azione del Tottenham si sviluppava più che altro sull’out di sinistra dove combinavano spesso Dele, Dembele e Rose, mentre Walker e Eriksen erano poco serviti.

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Il goal del vantaggio è però scaturito da un’azione giocata proprio sulla fascia destra, con il terzino e il fantasista danese (per l’ex Ajax gara da 79% di precisione nei passaggi, 2 assist, 2 occasioni create e 5 palle recuperate) a combinare, con quest’ultimo che, non pressato, ha potuto pennellare un cross per la testa di Dele, ottimo come sempre negli inserimenti senza palla, che sfruttava al meglio l’errore di Moeses che non aveva seguito l’alzarsi della linea di difesa, tenendo così in gioco il #20 degli Spurs.

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Nella ripresa il Chelsea ha iniziato con il piede sull’acceleratore, alzando di molto il suo ritmo gara , rimasto identico per tutti i primi 45 minuti, creando 2 occasioni nei primi 5 minuti della ripresa.

Poi però il Tottenham ha ripreso in mano le redini del match trovando, al minuto 54 il raddoppio, fotocopia dell’azione del primo goal. Combinazione Eriksen – Walker – Eriksen con palla proveniente dalla sinistra, con il danese a crossare , questa volta, sul secondo palo dove  Dele si inserisce alla perfezione sorprendendo difesa e Courtois (uscita non perfetta) e insaccando sul palo lungo.

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Dopo il secondo goal di Dele (terza doppietta consecutiva in Premier, 7 goal nelle ultime 4 gare. Nella partita 2 tiri in porta e 2 goal, 3 tentativi totali tutti da dentro l’area di rigore; 70% di precisione nei passaggi e 6 palloni recuperati) la gara è stata gestita alla perfezione dal Tottenham che non ha più corso veri rischi portando a casa tre punti meritatissimi che “riaprono” la Premier, dando un’opportunità in più di vittoria finale a se stesso oltre che al Liverpool e al Manchester City .

Il Chelsea non esce di certo ridimensionato, questa sconfitta non scalfisce le certezze che 13 vittorie consecutive hanno ben cementificato negli uomini di Antonio Conte, ma comunque fa intendere che i Blues non sono imbattibili, messaggio sicuramente ben recepito da Jurgen Klopp e Pep Guardiola.

Nizzotti Roberto.

FONTE DATI: www.squawka.com ; app Stats Zone (Dati Opta)

IMMAGINI: http://video.sky.it/sport/calcio-estero/premier-league/tottenham-chelsea-2-0/v319132.vid?pagt=0

 

 

 

 

 

Iturbe al Torino alla ricerca di se stesso.

http://www.gazzetta.it/calcio/fantanews/14-10-2014/torna-serie-a-probabili-formazioni-7a-giornata-90741625390.shtml

http://www.gazzetta.it/calcio/fantanews/14-10-2014/torna-serie-a-probabili-formazioni-7a-giornata-90741625390.shtml

Classe 93′, argentino di Buenos Aires ma nazionale paraguayo, Manuel Iturbe sbarca a Torino, sponda Granata.

Dopo aver giocato nel Cerro Porteño , nel River Plate e nel Porto, dove ha disatteso le aspettative, sbarca in Italia, precisamente a Verona, sponda Hellas, risultando determinante ,insieme a Luca Toni, per l’ottimo campionato dei giallo blu con 33 presenze condite da 8 goal e 4 assist.

 

Stagione 2012/2013

Stagione 2012/2013

 

Nell’estate seguente è oggetto di contesa nel mercato tra Juventus e Roma, con i giallo rossi ad avere la meglio e aggiudicarsi le sue prestazioni sborsando all’Hellas 24,50 milioni di €.

Nella capitale Iturbe però non conferma quanto fatto vedere nella città di Romeo e Giulietta e, in 3 stagioni, raccoglie solo 44 presenze (24 da subentrante) segnando solo 3 goal, uno dei quali ricordato dai tifosi giallo rossi perchè decisivo per la vittoria in un derby.

 

 

Nel frattempo la Roma, per cercare di recuperare il ragazzo, lo ha mandato in prestito in Premier League, al Bournemouth, ma l’esperienza è stata a dir poco disastrosa con 2 presenze, entrambe da subentrante, per miseri 56′ di gioco. Dopo 6 mesi ha lasciato il sud dell’Inghilterra ed è tornato a Trigoria.

 

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Rendimento nel Verona e nella Roma (dal 2013/2014 al gennaio 2016/2017)

 

Ora l’opportunità della rinascita gliela offre il Torino di Sinisa Mihajlovic, acquistandolo in questa sessione di mercato.

I Granata esprimono un gioco che esalta gli esterni come Iturbe (Alessio Cerci, Iago Falque, Adem Ljajic) e puntano a recuperare il talento argentino/paraguayo  che, se tornasse ai livelli di Verora e River, apporterebbe quel contributo necessario per permettere al Torino di lottare concretamente per qualificarsi alla prossima Europa League.

Nizzotti Roberto

FONTE DATI: www.whoscored.com ; www.transfermarkt.it

VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=_V3G9dlu47E

 

Perché il City di Guardiola fa fatica ?

 

 

http://www.skysports.com/football/news/11679/10714041/pep-guardiolas-start-at-man-city-has-been-disappointing-say-the-sunday-supplemenet-panel

http://www.skysports.com/football/news/11679/10714041/pep-guardiolas-start-at-man-city-has-been-disappointing-say-the-sunday-supplemenet-panel

 

Quando è sbarcato in estate a Manchester, i tifosi del City si aspettavano di primeggiare, di guardare dall’alto in basso le altre squadre, cosa che gli 11 allenati da Pep Guardiola sono abituati a fare.

Arrivati alla giornata 20, la prima del girone di ritorno, la situazione è però ben diversa e vede i Citizens al terzo posto con 42 punti, 2 in meno del Liverpool e 7 in meno del leader, il Chelsea di Antonio Conte e delle 13 vittorie consecutive, che ha una gara in meno rispetto alle due inseguitrici.

In queste 20 giornate il City ha messo a segno 41 goal (2,05 a gara) dei quali 15 da piazzati (il 24%) e ne ha subiti ben 22 (1,1 a gara).

La precisione al tiro è del 47%, le occasioni create 257 (13 a gara), il possesso palla medio del 58% e la precisione nei passaggi dell’85%.

Per avere un’idea migliore del rendimento ho voluto confrontare queste statistiche con quelle del primo Bayern Monaco del tecnico catalano.

All’arrivo in Baviera, dopo 20 partite, Guardiola era primo in classifica (18 vittorie e 2 pareggi) e la sua squadra aveva segnato 53 goal (2,65 a gara) subendone solo 9 (0,45), con il 52% di precisione al tiro, 301 occasioni create (15 per.p.), con il 61% di possesso palla e l’88% di precisione nei passaggi.

Confrontando i dati delle due squadre si nota che praticamente i valori espressi sono gli stessi, eccezionale fatta per il numero dei goal subiti, il vero punto debole di questo primo City di Guardiola.

Il tecnico di Santpedor non è ancora riuscito a trovare un equilibrio difensivo, e questo aspetto rischia di compromettere la corsa alla Premier, considerando il ritmo tenuto dal Chelsea e la pericolosità del Liverpool di Klopp che, nonostante alcuni rallentamenti, tiene il passo dei londinesi.

Probabilmente nell’attuale mercato di riparazione i Citizens agiranno sul mercato per regalare a Guardiola quei giocatori necessari per completare al meglio la squadra (a sorpresa si parla di un interessamento per Badstuber del Bayern), sperando che non sia troppo tardi.

Nizzotti Roberto

FONTE DATI: www.squawka.com